mercoledì 13 aprile 2005

Perché i Tories, malgrado tutto.

Nei commenti al precedente post sulle elezioni britanniche, Ringo di Mondopiccolo, JimMomo e Phastidio (tutti concittadini di TocqueVille) dichiarano all'unisono la loro preferenza per una vittoria dei laburisti di Tony Blair. Le loro motivazioni sarebbero tutte estremamente convincenti, se non fosse per due piccoli particolari: 1) Lo stesso Blair ha pubblicamente dichiarato di non avere alcuna intenzione di portare a termine la prossima legislatura. E francamente tifare per Tony per poi, tra qualche mese, ritrovarci con Gordon Brown (e gran parte della vecchia guardia laburista) a Downing Street non ci sembra una prospettiva esaltante; 2) Quando si spinge per Blair in virtù del suo atlantismo e del suo thatcherismo, ci permettiamo di ricordare sommessamente che la base elettorale e sociale dei laburisti, in larga maggioranza, non condivide queste scelte. E che i Tories avranno tanti difetti, inclusa la carenza di leadership, ma certamente non possono essere accusati di essere meno atlantisti e meno thatcheriani di Blair. P.S. Detto questo, ripetiamo che a nostro avviso i conservatori hanno pochissime possibilità di conquistare il controllo del parlamento a maggio.

6 commenti:

JimMomo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
JimMomo ha detto...

Rispondo qui: http://jimmomo.blogspot.com/2005/04/questo-blog-sostiene-tony-blair.html

ciao ciao

Jena Nera ha detto...

Lo credo bene che Ideazione si schiera contro i laburisti. Che right nation sareste,altrimenti?
Siamo e restiamo politicamente riformisti, ma culturalmente conservatori.
Neocon italiani.

a man ha detto...

God Bless Jena Nera :)

Giuseppe Lombardo ha detto...

Rispondo sul mio blog (facendo anche un po' di bieca propaganda)

Phastidio ha detto...

Io ribadisco la mia posizione: Blair resta un esponente di quella sinistra moderna ed occidentale che qui in Italia difficilmente vedremo mai. La tradizione britannica di liberalismo ha prodotto tre partiti di comune ispirazione liberale, e non sono del tutto convinto che la base laburista sia quella cosi' ben descritta nel libro "Il quarto protocollo", cioe' di un partito filosovietico nelle mani delle Trade Unions. Conta anche il potenziale di innovazione politica, al momento quello dei Tories non riesco a scorgerlo: quello di Blair, ed eventualmente quello di Gordon Brown, resta ancora intatto.