domenica 3 ottobre 2004

Welcome to the Spin Zone.

Massiccia operazione mediatica del partito democratico per diffondere la percezione di una schiacciante vittoria di Kerry nel primo dibattito televisivo (in realtà un noioso pareggio a reti inviolate). Camillo segnala che perfino il Washington Post si lamenta degli spregiudicati trucchetti di McAuliffe e compagnia. [Link] I repubblicani, intanto, hanno preparato uno spot sulla gaffe più vistosa di Kerry (a parte Treblinka Square!): quel "global test" a cui gli Stati Uniti si dovrebbero sottoporre prima di elaborare la propria politica estera. [Link] Cox&Forkum ci regalano, sull'argomento, una vignetta da conservare. [Link] Una menzione di merito, infine, per la stampa italiana che, dopo aver ignorato i sondaggi Usa per oltre un mese (perché Bush era in testa), oggi riscopre l'affascinante mondo delle inferenze statistiche. E dedica colonne di piombo al sorpasso di Kerry "nei sondaggi", che in realtà sono un sondaggio solo (Newsweek) neppure troppo stimato dagli analisti. [Link] Ignorati, naturalmente, i sondaggi che descrivono una realtà del tutto diversa, come quello del Rasmussen Report. [Link] O perfino quello del Los Angeles Times, più favorevole a Kerry, ma che quantifica in un solo punto percentuale il "rimbalzino" del candidato democratico. [Link]

2 commenti:

Anonimo ha detto...

hahaha! la vignetta è clamorosa! ;) (errezeta)

Walker ha detto...

Tutto il mondo (dei media) è... liberal.