sabato 5 marzo 2005

Tutta colpa degli americani.

Da Informazione Corretta, quello che avremmo dovuto scrivere ieri notte, se lo sconforto non avesse avuto la meglio: "La morte di Nicola Calipari non è l'unico punto nero nella liberazione di Giuliana Sgrena. Ci chiediamo come ci si possa stupire di fronte ad un fatto che sarebbe potuto succedere in qualunque nostra città. Una macchina che procede a forte velocità e che non si ferma di fronte all'alt di una pattuglia di carabinieri avrebbe ricevuto lo stesso trattamento. Figuriamoci un'auto diretta verso l'aeroporto di Baghdad che non si ferma al check point di controllo. In un clima denso di attentati, cosa potevano pensare i responsabili della sicurezza americani? L'auto poteva essere quella di un kamikaze, piena di tritolo, pronta per far esplodere l'ennesima strage. L'inchiesta subito voluta da Bush rivelerà la dinamica dell'accaduto. Per oggi accontentiamoci delle previste dichiarazioni della Sgrena, di come è stata trattata bene dai rapitori, che brave persone sono state, quanto cattivi siano gli americani e le altre forze di liberazione dell'Iraq. La causa di tuti mali sono loro, non gli assassini che ogni giorno sgozzano e uccidono senza distinzione di appartenenza. Quelli sono innocenti, sono i "resistenti" per i quali faceva il tifo la Sgrena ed il giornale sul quale scrive, il Manifesto. Un brutto film già visto identico nel caso delle due Simone. L'unica differenza, forse, l'entità del riscatto pagato. Qualcuno si era chiesto nei giorni scorso come mai ad essere rapiti sono quasi sempre giornalisti che scrivono su giornali di sinistra, lasciando capire che dietro a molti rapimenti poteva esserci la mano brutale e interessata dell'America. Anche questo un film già visto, come quello, che ha goduto di largo credito, che dietro all'11 settembre ci fossero America e Israele. La verità e invece molto più semplice. Se ad essere rapito è qualcuno di sinistra, possibilmente italiano, si può star certi che la mobilitazione funziona, con adeisioni da tutte le provenienze. E che il governo, per apparire imparziale, è pronto a far fronte a qualunque richiesta di denaro. Che è poi quello cui mirano i "resistenti" rapitori. Grana, molta grana, per acquistare armi con le quali uccidere poi innocenti, americani, italiani, iracheni non fa differenza. La trama è sempre la stessa ed il film può essere replicato in qualsiasi momento". In più, condividiamo il commento di Enzo Reale su 1972 e l'analogia di I love America. UPDATE. Come Krillix, al 100%.

6 commenti:

Nilo ha detto...

La pazzia pura sta nelkl'affermare che "gli americani hanno tentato di uccidere la Sgrena",sta nelle parole del mondo pavifista paranoicamente convinto che l'hanno liberata loro con le manifestazioni. Purtroppo abbiamo perso la vita di un uomo importante e bravo e credo soldi , tanti soldi. Ma è doveroso e giusto nnei confronti dello stesso Calipari affermare che bisogna capire e punire i colpevoli del tiro al bersaglio. Non mi farebbe piacere subire un altro Cermis, mi risulterebbe inndigesto. Con Paolo di Guerre Civili abbiamo convenuto che fare trattaive segrete comporta certi rischi, e la morte delllo 007 italiano ne è prova schiacciante. Bisogna capire non solo il perchè dell'azione militare ma il perchè l'Italia e gli Usa almeno sulle "azioni comuni dei servizi" non si parlano e non si ascoltano piu'.

a man ha detto...

Aggiunta sacrosanta. Chi ha sbagliato deve pagare.

KrilliX ha detto...

è un copione squallido e già scritto. purtroppo

Walter Giannò ha detto...

Sono d'accordissimo con voi. Comunque, nel mio blog, per difendere quello in cui credo, sono bersagliato da parolacce e insulti... (http://www.waltergianno.splinder.com)

KrilliX ha detto...

comunque la vera notizia è che i rapitori della sgrena erano romanisti e si sono commossi quando hanno visto totti con la maglietta "liberate giuliana!"

a man ha detto...

l@r@dice e Walter: complimenti per i blog (walter: non lasciarti intimidire dagli insulti!)

krillix: il cerchio si chiude...