martedì 22 marzo 2005

The Right (Italian) Nation. Una precisazione.

Per chi, nei commenti o via e-mail, ha espresso perplessità sulla scelta del nome (peraltro non definitiva) o su una caratterizzazione politico/ideologica troppo precisa (o troppo imprecisa) dell'aggregazione che stiamo costruendo, rispondo con le parole scritte oggi da JimMomo sul suo blog, che sottoscrivo integralmente: "Non occorre aderire a un manifesto, sottoscrivere un programma, o pensarla come chi ha lanciato il progetto. A definire questo 'portale', a declinarne le diverse voci, sarà la forza delle idee dei blog che ne vorranno far parte [...] se avete un'alta sensibilità per la diffusione della libertà, della democrazia, dei diritti umani; un giudizio equilibrato, comunque non un pregiudizio, sull'amministrazione Bush; se vi riconoscete nella critica a nazifascismo neo e post, comunismo neo e post, antiamericanismo, antisemitismo, superiorità morale della sinistra, pacifismo senza se e senza ma; se apprezzate l'emergere di una sinistra riformista, "blairiana", filoamericana e filoisraeliana; se vi interessa la difesa delle libertà individuali; se tutto questo non vi suscita repulsione e non vi lascia indifferenti, allora avete trovato l'aggregator che fa per voi...". Non credo ci sia molto da aggiungere, se non che tra qualche ora (nella redazione di Ideazione) avremo un incontro operativo con i tecnici che probabilmente svilupperanno il software per l'aggregazione dei blog. Altre novità in nottata. (P.S. Le adesioni preliminari sono già 62).

UPDATE. L'incontro con i tecnici è andato molto bene. I primi test partiranno tra qualche giorno. Una versione beta dell'aggregator (e del portale) sarà operativa entro qualche settimana.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Speriamo di riuscire ad attirare l'attenzione delle ragnatele della CdL,che di darsi una cultura nno ne voglion sapere.

Per cambiare discorso.:comunque la vicenda dell'edizione italiana di The Right Nation è allucinante.La Mondadori si rende conto del prodotto editoriale che metterà in vendita?Il titolo è orribile,il sottotilo pure,la copertina anche..Fatto apposta per apparire indigesto in partenza agli antiamericani.E meno male che la Mondadori è del Cav..Tanto per tornare al discorso sulla disperazione culturale e ideale della CdL...Ma non c'è modo di far cambiare idea alla Mondadori?

RegimeChange

Vittorio Macioce ha detto...

Ciao Andrea, ciao Piero. A questo punto, mi sa, non mi posso tirare indietro. Non ci credo, forse neppure ci spero, ma c'è un qualcosa che si puàò chiamare lealtà, amicizia, dovere, coerenza con ciò che hai fatto in questi anni per cui si può tornare a salpare. Lo sapete, io sono un anarchico, individualista, uno che in questi anni ha avuto qualche idea e poche sponde, a destra come a sinistra. Ci sono molte questioni che ora leggo sui blog o sui quotidiani e settimanali (vi ricordate la storia dei trentenni?) che su Ideazione abbiamo affrontato, quando non ne parlava nessuno. Possiamo dirlo, no? Dal precariato ai videogiochi, ma le idee hanno bisogno di anni per decantare e diventare luogo comune, canzonetta di Sanremo. Tutto questo avrei voluto farlo 10 anni fa. Forse avrebbe avuto più senso o forse no. Di questa rete, che pure ho evocato pochi mesi fa, conosco poche persone: voi due e Krilla, credo. Ma non ho mai avuto paura degli sconosciuti. Li ho sempre cercati, anche quando non c'erano. Non mi interessa neppure sapere dove, davvero, stiamo andando. Mi conoscete bene. Le mie idee spesso non sono simili alle vostre. E' il mio vecchio vizio, giusto? Ma è quello che ci ha fatto diventare amici. Non sarò mai un pasdaran della rught nation. Sono allergico a tutti i fondamentalismo. Non alzerò nessun muro a sinistra. Ho sempre cercato il dialogo. Ma su un punto so che sarò ancora più estremista di voi: la libertà. Questa è l'unica bandiera mi sento di alzare. E difendere. Su tutto e contro tutti. Poi bisogna definire cosa è mai la libertà. E su questo sono disposto a discutere fino a notte tarda, tutte le notti.

ispirati ha detto...

mi e' sembrato di capire che alcuni bloggers faticano ad accettare quel "right" nel nome...

a parte il fatto che non lo capisco, in ogni caso allora chiamiamoci "l'arcipelago delle liberta'" e basta...

credo che nessuno abbia nulla in contrario.

[per la serie: clamorosamente fuori tempo massimo!]

KrilliX ha detto...

oddio macio, damnit hippie!
neanche io sono una pasdarn della RUGHT nation :\

sembra una parola tedesca =:|

la libertà mi basta e avanza.
ma siccome sono allergica al politicamente corretto, anche usare termini come Right e come Nation non mi dispiace!
eppoi gli individualisti, da sempre, stanno meglio a right che a sinistra. a meno che non ci si confonda con gli opportunisti (che a sinistra pullulano). ma questa è un'altra storia.

Vittorio Macioce ha detto...

Krillix, tu sei una pasdaran della Rught destra. Non nasconderlo. Io mio problema non è tanto il right come destra, quanto il right come giusto. La fissa della giustizia, da sempre, ce l'hanno profeti, intellettuali frustrati, rivolozionari vari e giudici sparsi. IL termine giusto è totalitario. Arcipelago delle libertà, d'altra parte, è banale.
Io credo che la parola più bella che ci sia è liberali. La nazione liberale? La nazione libertaria? C'è anche un altro nome che a me piace: Il partito occidentale. E' quello che preferisco su tutti. L'idea di Occidente sintetizza tutto ciò che noi siamo. C'è il mercato, c'è la liberta, c'è la difesa dei diritti civili, c'è il cristianesimo, c'è la scienza, c'è la democrazia...

Walker ha detto...

... ci entra paolo di canio olè olè