domenica 3 dicembre 2006

Roma, 2 dicembre 2006 - Photoblogging

Un milione, due milioni, tre milioni. Sinceramente, poco importa. Quello che conta è che ieri, in piazza a Roma per manifestare contro il governo Prodi, eravamo tantissimi. E, soprattutto, che eravamo (quasi tutti) bellissimi. Con qualche amico di TocqueVille siamo partiti - insieme alle truppe salmonate dei Riformatori Liberali - da Piazza della Repubblica. E lungo il percorso verso Piazza San Giovanni abbiamo incontrato gli azzurri, giovani e meno giovani, di Forza Italia, i ragazzi di Azione Giovani e i simpatizzanti di Alleanza Nazionale, i militanti della Lega Nord e degli altri partiti minori del centrodestra. Ma non sono certo bastati i diversi colori delle bandiere per farci sentire divisi. Perché, almeno ieri, il Popolo della Libertà ha marciato, cantato e fischiato all'unisono. Come se, malgrado le incertezze e le frenate della propria classe dirigente, il tanto sospirato partito unico del centrodestra già ci fosse. E forse è proprio vero: il popolo della Right Nation c'è già. Adesso è arrivato il momento che la classe politica si dimostri all'altezza di questo popolo.

Ecco qualche fotografia scattata, senza alcuna pretesa, ieri a Roma. Cliccando su ogni immagine, si aprirà una finestra con la stessa immagine visualizzata ad una risoluzione superiore (1600 x 1200 pixel). Buona visione! :)

venerdì 1 dicembre 2006

Il Popolo delle Libertà

Domani, a Roma, il Popolo delle Libertà scende in piazza per manifestare contro la finanziaria e il governo Prodi. Noi ci saremo, insieme a tanti altri amici di TocqueVille. Se vi capita di fare un salto, mandate una mail a questo indirizzo, potrebbe essere una buona occasione per incontrarsi di persona.

domenica 26 novembre 2006

Montecatini: Berlusconi colto da un malore

Proprio mentre stava lanciando il suo appello per la costituzione del Partito delle Libertà, Silvio Berlusconi è stato colto da un malore durante il suo intervento al convegno nazionale de Il Circolo Giovani a Montecatini Terme. Il leader di Forza Italia, che aveva iniziato con molto piglio, è improvvisamente impallidito e, dopo essersi scusato con il pubblico per "essere stato sopraffatto dall'emozione", è stato accompagnato fuori dal palco dal suo medico personale, Umberto Scapagnini.

Al pubblico dei Palamudigan di Montecatini, molto preoccupato, si sono rivolti qualche minuto più tardi Marcello Dell'Utri e Irene Pivetti, che hanno spiegato come Berlusconi si stesse riprendendo dal malore ma fosse stato sconsigliato dai medici di proseguire il suo intervento. Le agenzie di stampa hanno già iniziato a diffondere la notizia. Noi terminiamo qui il nostro liveblogging da Montecatini. Per ulteriori aggiornamenti, vi rimandiamo direttamente al blog de Il Circolo Giovani.

Montecatini '06 - Liveblogging - Silvio Berlusconi

Liveblogging dell'intervento di Silvio Berlusconi al Palamadigan di Montecatini Terme, in occasione del quarto convegno nazionale de Il Circolo Giovani. Il post verrà aggiornato in ordine cronologico inverso (gli update più recenti in alto).


13:17. In questo modo, un po' brusco, si interrompe il discorso di Berlusconi al convegno di Montecatini (e il nostro liveblogging). Auguri al Cav.

13:15. Pivetti: "Il presidente si sta riprendendo. Vorrebbe tornare ma il medico glielo sta sconsigliando".

13:13. Berlusconi abbandona il palco, accompagnato dal suo medico personale, Scapagnini. Agitazione al Palamudigan. Dell'Utri cerca di tranquillizzare il pubblico: "Aspettiamo che il presidente ritorni sul palco".

13:12. Berlusconi colto da un malore.

13:11. "La seconda missione dei Circoli è quella più importante: convincere tutte le forze del centrodestra a formare un unico partito delle libertà".

13:09. Berlusconi molto duro sulla polemica dei brogli elettorali. "Si sono verificati degli episodi incredibili. In una vera democrazia si sarebbe dovuto effettuare un riconteggio. Ed è quello che noi chiediamo da sempre".

13:06. "La prima missione dei Circoli sarà quella di garantire nei seggi e nelle sezioni elettorali un personale preparato in grado di contrastare i brogli della sinistra".

13:05. Il Cavaliere parla con molta passione dei Circoli delle Libertà.

13:03. Appello di Berlusconi alle organizzazioni giovanili di imprenditori, commercianti e artigiani.

13:01. "Bisogna provocare una nuova discesa in campo per supportare chi, in campo, c'è già da 13 anni".

12:59. "Oggi il paese è governato da chi ha ottenuto la maggioranza nella notte degli spogli e degli imbrogli".

12:58. "Il comunismo è stata l'impresa più criminale della storia dell'umanità". Berlusconi insiste in un parallelo, sacrosanto, tra comunismo e nazismo.

12:54. "La libertà è il marchio di fabbrica di ciascuno di noi, perché Dio ci ha creati liberi".

12:53. "La nostra rivoluzione liberale non è riuscita a toccare in profondità alcuni settori perché non abbiamo un partito unico o una federazione di partiti".

12:52. "In cinque anni di governo, non ho mai portato in consiglio dei ministri un provvedimento che colpisse i nostri avversari politici".

12:51. "La libertà economica ha lo stesso valore, civile e spiriturale, della libertà religiosa e della libertà politica".

12:50. "E' stata aperta la via allo stato di polizia tributaria". Boato della folla.

12:49. "Per loro, l'interesse dello stato è l'interesse di chi sta al potere (...) Da questa concezione deriva la loro volontà di usare lo stato come uno strumento tributario per colpire i nemici".

12:47. "Per loro, lo stato è il titolare di tutti i diritti, e li concede graziosamente ai cittadini".

12:45. "Il primo dei nostri diritti è il diritto alla libertà".

12:44. "Per noi l'uomo viene prima della società e sicuramente prima dello stato. Lo stato siamo noi".

12:43. "Un albero da sempre gli stessi frutti. E l'albero di questa sinistra ha le sue radici in un cultura anticapitalistica, in una cultura che dobbiamo chiamare con il proprio nome: comunismo (...) Anche coloro che vogliono chiamarsi riformisti devono subire i diktat della sinistra radicale".

12:41. Il Cavaliere non riesce quasi a parlare, perché interrotto da applausi e cori.

12:39. Berlusconi ringrazia per l'accoglienza, davvero calorosa.

12:37. E' arrivato.

12:31. Berlusconi dovrebbe arrivare entro "cinque minuti".

12:28. Dell'Utri e la Pivetti cercano di perdere tempo in attesa dell'arrivo del Cavalieri. Li aiutano un tenore che canta l'inno italiano e un'attrice che recita poesie.

12:12. Dell'Utri annuncia ufficialmente che Liberal, di Ferdinando Adornato, si trasformerà in quotidiano, organo di Forza Italia. Avremo modo di parlarne a lungo.

12:07. Dell'Utri chiama sul palco Renato Brunetta, che parla deilla collana "Manuali di conversazione politica", ben noti ai lettori di questo blog.

12:03. Dell'Utri nomina, incidentalmente, Romano Prodi. Valanga di fischi.

11:55. Durissimo attacco di Marcello Dell'Utri contro la stampa. Dell'Utri se la prende anche (senza nominarli) con alcuni operatori di "Anno Zero" - la trasmissione a "basso indice di gradimento" di Michele Santoro - che ieri pomeriggio si aggiravano per i locali del convegno con telecamere e microfoni nascosti, sperando di cogliere in fallo qualche partecipante (mi chiedo se facciano la stessa cosa per le feste dell'Unità).

11:30. La Pivetti parla dell'importanza dello sport e introduce Marcello Dell'Utri.

11:26. Irene Pivetti, sul palco, ringrazia i Circoli e tutti i partecipanti al convegno.

11:24. Palamudigan gremito in ogni ordine di posto.

sabato 25 novembre 2006

Montecatini '06 - Liveblogging - Gianfranco Fini

Liveblogging dell'intervento di Gianfranco Fini al Palamadigan di Montecatini Terme, in occasione del quarto convegno nazionale de Il Circolo Giovani. Il post verrà aggiornato in ordine cronologico inverso (gli update più recenti in alto).


12:38. Fini conclude il suo intervento, molto applaudito, con un appello al "popolo delle libertà e al partito delle libertà".

12:37. "I giovani di oggi non sono peggiori di quelli delle scorse generazioni, questo è soltanto un luogo comune. E' la politica che non riesce a stare al passo".

12:35. "Evitiamo di battibeccare tra di noi, perché il popolo della libertà deve sapere che Prodi può andare a casa molto prima di quello che si pensa. Ma serve una strategia".

12:32. Fini continua a battere su temi piuttosto liberisti in economia.

12:31. "Per i moderati che hanno votato il centrosinistra è arrivato il momento di guardarsi allo specchio".

12:29. "Il governo cadrà quando coloro che oggi si credono dei pallidi fantasmi comprenderanno la propria inutilità politica".

12:28. "Bisogna fare opposizione anche in piazza". Fini attacca Casini.

12:26. "L'opposizione si deve fare ovunque, dalle scuole al Parlamento".



12:25. "Dobbiamo batterci fino in fondo, unitariamente, contro il governo Prodi".

12:24. "Il principio di autorità non coincide necessariamente con l'autoritarismo, ma è il fondamento - insieme alla libertà - di ogni società civile".

12:23. "La mia libertà finisce necessariamente dove comincia la libertà dell'altro".

12:21. Fini contro il pauperismo e l'invidia sociale. Mi chiedo se abbiamo mai discusso con Alemanno di questi argomenti.

12:19. Fini attacca anche relativismo ed egualitarismo.

12:18. "Il multiculturalismo è uno dei miti della sinistra".

12:16. "L'Occidente è in guerra, malgrado quello che pensa D'Alema".

12:11. Fini parte molto forte parlando della prospettiva di un partito unico del centrodestra: "Gli elettori sono molto più avanti di alcuni pezzi di classe dirigente".

Montecatini '06 - Liveblogging - Magdi Allam

Liveblogging dell'intervento di Magdi Allam al Palamadigan di Montecatini Terme, in occasione del quarto convegno nazionale de Il Circolo Giovani.

12:08. La standing ovation per Magdi Allam è fragorosa.

12:06. "Dobbiamo esigere il rispetto dei doveri che sostanziano la nostra comune identità italiana". Molti applausi.

12:04. "L'integrazione è un dovere".

12:00. Allam manda in visibilio il Palamadigan parlando molto esplicitamente di politica italiana. Un intervento molto duro, che pochi si aspettavano.

11:58. "Cacciamo i mercanti dal tempio (...) I mercanti sono coloro che fanno una finanziaria e poi scendono in piazza per contestare la finanziaria".

11:55. "Non possiamo mettere sullo stesso piano i terrorismi e chi ricorre alla forza per difendersi dal terrorismo".


11:54. "Legare la violenza in Iraq con la semplice presenza delle truppe angloamericane vuol dire tentare di mistificare la realtà".

11:52. "La diffusione del velo si accompagna alla crescita dell'integralismo islamico. Il velo non è un simbolo dell'Islam, ma un simbolo dell'integralismo".

11:49. Duro passaggio di Magdi Allam contro le teorie complottistiche sull'11 settembre: "Il 38% degli occidentali si affanna a dire che l'11 settembre l'abbiamo fatto noi occidentali. Si è arrivati a negare l'evidenza dei fatti".

11:48. Allam: "E' diventato quasi impossibili discernere il vero dal falso, il male dal bene".

11:47. Ci saranno almeno 3000 persone sugli spalti del Palamadigan.

11:45. Crespi legge qualche passo del libro "Io amo l'Italia".

11:40. Magdi Allam sale sul palco del Palamadigan di Montecatini Terme, accolto da un uragano di applausi. Lo intervista Angelo Crespi, direttore de Il Domenicale.

giovedì 23 novembre 2006

Appuntamento a Montecatini

Insieme ad altri blogger di TocqueVille, sabato e domenica saremo a Montecatini Terme per il quarto convegno nazionale de Il Circolo Giovani. Quest'anno il programma (che si apre venerdì pomeriggio) si annuncia particolarmente ricco. E visto che una connessione wi-fi sarà attiva in tutta l'area del convegno ne approfitteremo per fare un po' di sano liveblogging. Per i blogger che vogliono accreditarsi, tutte le informazioni sono disponibili qui. Se avete intenzione di fare un salto, mandateci una mail a questo indirizzo.

Partiti Democratici

Fassino: "Nessuna incertezza, solo pettegolezzi di corridoio". Mussi: "Il progetto sta morendo ancora prima di nascere".
Parola de L'Unità.

martedì 21 novembre 2006

Il problema del Medio Oriente

Due volontari italiani della Croce Rossa rapiti a Gaza. Un ministro cristiano ammazzato in Libano (e Hariri accusa la Siria). Non c'è dubbio: il problema del Medio Oriente è proprio Israele.

Il mistero dei sondaggi scomparsi

Vi eravate chiesti perché, dopo le elezioni di aprile, i sondaggi politici condotti a livello nazionale erano praticamente scomparsi dai mainstream media italiani? Ecco la risposta:

Newt '08

“Non sto correndo per la presidenza, sto cercando di creare un movimento che offra soluzioni irresistibili per affrontare i problemi del futuro (…) McCain, Giuliani e Romney? Bravissime persone, ma siamo in business diversi: loro corrono per la presidenza, io corro per cambiare il mio paese”.
Nina Easton, su Fortune, analizza le prospettive di Newt Gingrich in vista delle elezioni presidenziali del 2008. L’ex Speaker lancerà, a dicembre, un think-tank chiamato “American Solutions for Winning the Future” che sarà la punta di diamante di un progetto ambizioso, nato almeno sei anni fa e fondato su tre pilastri: sicurezza nazionale, riforma del sistema sanitario e indipendenza energetica. Secondo Dan McLaughlin, su RedState.org, la candidatura (anche se invisibile) di Gingrich è destinata in ogni caso a cambiare la dinamica della battaglia interna al GOP per le primarie.

Hillary '08

Hillary Clinton è in netto vantaggio, tra i Democratici, nella corsa per le presidenziali del 2008. Secondo un sondaggio della CNN, l’ex First Lady avrebbe il sostegno di 33 elettori democratici su 100. Più del doppio degli immediati inseguitori: Barack Obama (15%), Al Gore (14%) e John Edwards (14%). Staccatissimo John Kerry (7%), calato vistosamente dopo la gaffe dell’ultima campagna elettorale. Chiudono la classifica Wesley Clark (4%), Joe Biden (3%), Bill Richardson (3%), Evan Bayh (2%) e Tom Vilsack (1%). L’unica nota negativa, per Hillary Clinton, è che – a fronte di un terzo di simpatizzanti democratici che la vorrebbero vedere alla Casa Bianca – quelli che proprio non ne vogliono sapere superano ancora il 50%.

lunedì 20 novembre 2006

Back in USSR

Scusate per l'assenza prolungata, ma a volte la vita reale bussa alla tua porta quando meno te l'aspetti. Il blog tornerà attivo entro domani.

venerdì 10 novembre 2006

Post Mortem (Open) Must-Read List

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[Mid-Term '06 - Post Mortem]
Concession Stands
Peggy Noonan, Wall Street Journal
Gingrich Sees Hope for Conservatives
Ralph Z. Hallow, Washington Times
McCain/Pawlenty in 2008
John McIntyre, Real Clear Politics
The Republicans Regroup
Perry Bacon Jr., Time
Only a Minor Earthquake
Charles Krauthammer, Washington Post

I Feel Liberated
Rush Limbaugh, RughLimbaugh.com
Post Mortem
Fred Barnes, Weekly Standard
Why I Jumped The Shark
Jay Cost, Real Clear Politics

Thoughts in the Wee Hours of Election Night
Michael Barone, US News & World Report
Why We Lost
Pat Toomey, National Review
Quo vadis?
Oliver North, Townhall
New Iraq Risks: What the Election Means
Ralph Peters, New York Post
Finding Wisdom in the Wreckage
Peter Mulhern, The American Thinker

Blame the Politicians, Not the Ideology
Jonah Goldberg, National Review

Speaker Pelosi's Impending Intelligence Failure
J. Peter Pham & Michael I. Krauss, Tech Central Station
The Pelosi News Networks
Brent Bozell III,
Townhall
Interpretation Battle
Mona Charen, National Review
After Rumsfeld: Bid to Reshape the Brain Trust
David E. Sanger, New York Times

We're Still at War
David Limbaugh, Townhall
Republican Revolution Is Still Alive
Amity Shlaes, Bloomberg

Post Mortem (& Rummy) Mega Round-Up: Hugh Hewitt, Stop the ACLU, Wizbang, QandO, Captain's Quarters, The Strata-Sphere, The Jawa Report, Protein Wisdom, Mudville Gazette, Don Surber, Ankle Biting Pundits, NewsBusters.org, Michelle Malkin, PoliPundit, Riehl World View, Instapundit, Althouse, Classical Values, The Sundries Shack, Sister Toldjah, Blue Crab Boulevard, Red State American, The Political Pit Bull, Weblogging, Outside The Beltway, The Adventures of Chester, The Belmont Club, Austin Bay Blog, Scared Monkeys, Redstate, Right Wing News, Alabama Liberation Front, No Quarter, Macsmind.

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Planck's Constant - If Hitler ran as a Democrat Jews would vote...
Mark My Words - A lying moonbat
The Four Color Media Monitor - Spider-Man 3 is nearing
Tel-Chai Nation - Robert Gates is a bad choice for defense...
Cantor - Mid-Term USA: il punto di svolta dei Democrats
Il Pensatore - Ma la guerra in Iraq andrà avanti…
Phastidio.net - La setta di carta. Bollata
Blue Star Chronicles - Veterans Day 2006
StarSailor - Rummy, Gates, neocon, realisti, Bush e l’America...
Blue Star Chronicles - The Fruitcake Lady Dies at Age 95
Freedom Folks - A Soldiers Thoughts On The Election
Blue Star Chronicles - Lazy Ramadi
123beta - Open Trackback Weekend #27
Mark My Words - A bit of inspiration via bass line and electric...
Woman Honor Thyself - No Unhinged Meltdowns Please
Church and State - Election Day Activities!
The Mote in God's Eye - Masochismo elettorale, vizio di ogni...

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DIGG This / del.icio.us

Casa Pannella

Come abbiamo potuto dimenticarci di segnalare questo? UPDATE. L'ultima buffonata dei finti liberali. Solidarietà a Daw!

by Daw Media

giovedì 9 novembre 2006

Lost

Qui su Rummy la pensiamo come FreedomLand, ma la vera sconfitta per l'amministrazione Bush sarebbe questa. UPDATE. Ecco perché abbiamo tifato per i democratici in Rhode Island.

Round-Up: Hot Air, Riehl World View, Atlas Shrugs, Tammy Bruce, Outside The Beltway.

End of the Revolution

L'analisi post-elettorale di Dick Armey (uno dei padri del Contract with America) sulla pagina degli editoriali del Wall Street Journal. Per imparare dal passato e guardare verso il futuro.

Trattamento radicale

Un video geniale da Radio WeBlog. Must-see.