mercoledì 3 novembre 2010

Letture

Tra i tanti, improvvisati, sproloqui che si leggono in queste ore sulla stampa e nella blogosfera italica, fa eccezione - come sempre - Alessandro Tapparini su Jefferson. Per l'analisi post-voto di The Right Nation, appuntamento a domani. UPDATE. L'analisi slitta di 24 ore.

18 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao, ho letto aletap e sono d'accordo sull'analisi elettorale.
ale itr

Instant Karma! ha detto...

Volevo commentare da aletap ma evidentemente il mio status non me lo permette. E' chiaro che questo risultato deve essere il trampolino di lancio per il 2012. Immaginate se Obama, premio nobel sulla fiducia e primo presidente messia non riuscisse a conquistare il secondo mandato come un Carter qualunque. Sarebbe davvero un 2012 da fine del mondo per i Dems.
E' vero che il GOP non è in forma smagliante come nel 1994, ma deve comunque fare quello che allora non seppe fare: esprimere un candidato che tra 2 anni possa sfidare Obama sul carisma e sulla comunicazione.
Quella di ieri è stata una vittoria travolgente, ma più che un punto di arrivo deve essere un punto di partenza. In questi 2 anni il panorama confuso del GOP deve raggiungere quella che noi in Italia chiameremmo "sintesi". Il Tea Party ha scompaginato le carte e ce n'era bisogno, ma adesso bisogna fare ordine e separare il "buono" dal "meno buono" (Paladino dove pensava di andare?).
I Dems hanno perso, ma Obama (anche se molto appannato) ha ancora un Job Approval decisamente più alto di quello del congresso (che tende ad essere poco popolare) e nel 2012 il GOP non potrà identificarsi semplicmente come una forza di opposizione, dovrà per forza di cose condividere parte della responsabilità per ciò che accadrà da oggi in poi. Nel 2012 servirà un candidato coi fiocchi.

Anonimo ha detto...

E chi potrebbe essere? Onestamente l'unico che vedo io è Romney..se poi si esce dall'ambito politico e si vuole pescare altrove penso che anche qui l'unico sia Petraus! Candidando altri c'è il serio rischio di perdere il presidente e di non riconquistrare il senato. Se esprimiamo un candidato all'altezza Obama perde, ci riprendiamo il Senato e possibilmente consolidiamo ulteriormente la Camera (il guadagno netto è stato di 65 ma avete visto quanti dem si sono salvati per il rotto della cuffia...). A quel punto potremmo archiviare i dem e soprattutto le follie liberal per diversi anni e ristrutturare completamente l'America

riccardopd ha detto...

Un ticket Romney-Rubio non sarebbe male... Romney avrebbe il supporto dell'elite del GOP, Rubio dei tea party e l'ala più conservatrice. A me Romney non piace molto... però è un ticket che verso il centro sarebbe sicuramente solido.

In alternativa, lancio altri 2 nomi: pawlenty e perry.

Perry a me piace molto... sta facendo un ottimo lavoro in Texas, ma ha contro proprio il fatto che sarebbe seguire la strada fatta da Bush (che comunque, ha fatto vincere).

Pawlenty, governatore del Minnesota, è un altro da tenere d'occhio.

Anonimo ha detto...

X Riccardo:
La presidenza si gioca negli stati del sud e del Midwest. Con Rubio vice ti assicuri il Sud recuperando tra gli ispanici, per vincere nel midwest serve un moderato, conosciuto, che sia di quelle terre li e non del Sud anche lui! Gli unici 2 sono Romney e Pawlenty o al limite Christ. Dipendesse da me sceglierei Perry o McDonnell ma avrebbero poche possibilità. LucaS

Anonimo ha detto...

Ti lamenti dei commenti sui risultati, senti-per cortesia- questa: quasi vittoria, che cosa sarebbe una "quasi vittoria".
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/vociglobali/grubrica.asp?ID_blog=286&ID_articolo=194&ID_sezione=654&sezione=

Anonimo ha detto...

C'è un semplicissimo ed efficacissimo modo per rendersi conto di che razza di gente vota i barbari del Tea Party: i grandi di Topgear hanno documentato molto bene le persone che supportano questo ridicolissimo movimento.

http://www.youtube.com/watch?v=mWHeF0W-l0I

Orrore!

cal girl ha detto...

Vi segnalo una lucida analisi del grande George Will finalmente tornato in forma http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2010/11/03/AR2010110303844.html
Per quanto riguarda i possibili candidati i rep hanno qualcosa come 34 governatori tra cui scegliere tra cui però non vi è Christ trombato alle primarie repubblicane e trombato due volte alle elzioni dove si era presentato come indipendante ,ma con l'appoggio dei dem contro Rubio

Instant Karma! ha detto...

C'è tanta gente nuova, non solo tra i governatori ma anche al congresso, diamogli un anno di tempo per vedere come si muove.
Romney per me è un risposta che guarda al passato. Non dico che non potrebbe funzionare, ma personalmente non metterei in pista nessuno dei candidati alle primarie del 2008. Al di là della stima per i singoli quello è un GOP che la gente ha già bocciato. E credo che la peggior cosa che il GOP possa fare per se stesso sia indurre chi dovrebbe votarlo a pensare al suo recente passato.

Namath ha detto...

I candidati sconfitti alle primarie del GOP nel 2008 (hanno perso contro una mezza figura come McCain) non avrebbero mezza speranza nel 2012. Sono figure evanescenti e bolse...Huckabee, Romney o l'incompiuto Giuliani...lasciamo perdere.
Ricordiamoci che 4 anni fa, dopo la sciagurata onda-Pelosi, nessuno aveva in mente Obama come possibile candidato, poi sappiamo come è andata.
I nomi spendibili del GOP ci sono: Jindal, Pawlenty, Brown, Cantor, Rubio, Sandoval tanto per rimanere sui più freschi. Ovviamente i parrucconi dell'establishment del GOP (ottimo Rubio nel dire che la gente non ha "avallato" i valori del partito, ma ha dato una seconda possibilità ai Reps) tenteranno di rimettere in canna le cartucce bagnate, ma la nuova generazione del partito lo dovrà impedire.

riccardopd ha detto...

Comunque ragazzi, io ci andrei piano con certe affermazioni. Spesso la vittoria elettorale segue il "momento", più che la persona. Ad esempio, pensiamo al più grande politico repubblicano della storia moderna: Richard Nixon (almeno secondo me... aveva dei problemi di mente, ma come politico lo metto al pari di Reagan, e forse anche di più).
Nixon perse sia le presidenziali che in California, ma dopo sappiamo come è andata.
Obama, 2 anni fa, avrebbe vinto contro qualsiasi avversario... ha cavalcato troppo il momento elettorale... gli 8 anni di Bush avevano fatto arrabbiare la gente (per quanto adesso i sondaggi dicano che preferiscono Bush ad Obama), era appena scoppiata la crisi, Obama era un nero e milioni di giovani e neri hanno votato per la prima volta per far accadere il miracolo. Nel 2012 sarà tutto diverso.

Rubio io lo metterei come VP, a 39 anni, e appena eletto senatore, la vedo difficile averlo come presidente, ma il voto latino il GOP deve assolutamente fare qualcosa per non perdere stati che si devono vincere come nevada colorado (e anche il texas, che è si repubblicano adesso, ma in futuro non si sa, e con la california andata per chissà quanti decenni, è imperativo mantenere il texas).

Namath ha detto...

Nixon perse le presidenziali del 1960 (sulla regolarità di quel voto non metterei la mano sul fuoco, l'Illinois vinto 49,98% a 49,80% puzza ancora di Sam Giancana), ma era pur sempre il potente VP di Ike. Quella immeritata sconfitta gli pesò sulle spalle e fu costretto ad attendere la fine dell'era liberal-guerrafondaia di LBJ prima di ripresentarsi. Divenne poi un grande presidente che un insignificante scandaletto, immondamente gonfiato dalla stampa radical-chic, condannò a decenni di damnatio memoriae.Gli scialbi candidati del 2008 hanno gia dato tutto quel che potevano, mica sono il Reagan del 1976. Poi gli elettori hanno detto chiaramente che vogliono facce nuove (150 freshmen) e tra quelle il GOP deve trovare l'avversario del candidato democratico (non sono certo che sarà Obama) nel 2012.

riccardopd ha detto...

Mah io non sono affatto convinto che gli elettori abbiano detto questo. I sondaggi dicevano che gli elettori volevano soprattutto punire i democratici, non premiare i repubblicani. I candidati del tea party, ad esempio, a conti fatti, sono stati un mezzo disastro: catastrofe in Delaware, pessimi risultati in Nevada (dove la Angle ha preso gli indipendenti ma perso tra i repubblicani... il che è tutto dire), Colorado, e perfino in Alaska non è passato il protetto della Palin.
Ora, certamente il Tea Party ha portato un'aria nuova e una movimentazione generale, ma alle elezioni ci va anche gente che alle primarie non vota, e infatti abbiamo visto i risultati.
Io spero che i repubblicani si rendano conto che questa vittoria non è assoluta, ma di protesta. Che la stessa gente che li ha votato adesso, 2 anni fa ha votato dem, e tra 2 anni potrebbe rifarlo di nuovo se vengono delusi. Questa vittoria non va considerata un trionfo conservatore, ma una disfatta totale dell'amministrazione Obama.
A me personalmente Romney ad esempio non piace, troppo elitista, ma l'idea di un candidato estremo del Tea Party, per quanto sia più affine a me, mi farebbe altrettanta paura, perchè la cosa fondamentale qua è mandare a casa Obama!

Namath ha detto...

Io non parlavo dei tea-partiers, parlavo delle facce nuove in generale. La gente avrà anche punito Obama, ma se il GOP avesse presentato i soliti parrucconi avrebbe avuto meno presa. Bisogna dire che Boehner ha fatto un ottimo lavoro nel ben coordinare l'assalto alla House, mentre al Senato le pulsioni estremiste ha reso meno omogenea l'azione. Lasciando perdere la California dove la Boxer rimane imbattibile, in Nevada, Delaware e Colorado avrebbero potuto far meglio. Forse una pattuglia di 435 candidati abbastanza oscuri è meglio gestibile di un manipolo di prime donne quali sono i candidati senatori e, quindi, DeMint ha orchestrato peggio l'azione. Il Colorado, a mio parere, è stato un caso clinico: il GOP conquista camera e senato statali, però si lascia sfuggire la poltrona di governatore ed il seggio di senatore federale. Assurdo, anche perchè si manda a Denver un tax&spender come Hickenlooper, non riuscendo a candidare nessuno più appealing di Maes (dopo la caduta di McInnis).
Insomma, al Senato poteva finire 50 pari, magari lasciando andare la disperata campagna in California e concentrandosi su gli stati sul filo del rasoio come quelli detti prima e Washington (dubito che gli absentee ballots porteranno buone notizie a Dino Rossi). Comunque poco male, Obamba è diventato lame duck indipendente dalla maggioranza alla camera alta e, non essendo lui come il pragmatico Clinton, ora farà fatica a confrontarsi con gente che gli mostrerà le zanne.
Bisogna sempre notare che il GOP ha ottenuto un risultato stratosferico, perchè la messe di governatori è stata abbondante (+9 è un successo; curiosità: in Vermont potrebbe essere il parlamento locale a decidere il governatore, visto che pare che nessuno abbia superato il 50% e la legge elettorale locale vuole così) ed ancor di più la conquista delle legislature dei singoli stati...e l'anno prossimo ci sarà il redistricting.

Namath ha detto...

errata corrige: Obamba è diventato lame duck INDIPENDENTEMENTE dalla maggioranza alla camera alta.

riccardopd ha detto...

I repubblicani hanno senza dubbio avuto un grandissimo successo... ed aver conquistato così tanti stati porterà un vantaggio nella redistribuzione dei seggi della camera (vantaggio che tra l'altro hanno avuto anche 10 anni fa, in questo sono parecchio fortunati).

Però rimango non convinto che il successo sia dipeso dai "volti nuovi", quanto proprio dalla totale ostilità verso l'amministrazione Obama che si sta dimostrando disastrosa, e che quindi ha spinto verso i repubblicani per fermarlo.

Il problema dei "vecchi", secondo me, più che essersi "bruciati, è che non erano veramente presentabili neanche due anni fa. A parte McCain (fosse più giovane ed in salute, rimarrebbe il migliore dei 4 imho), Giuliani non è mai stato all'altezza (grande fama per l'11/9 ma poca sostanza per il resto), idem Huckabee. L'unico che salverei è Romney: non mi piace ma potrebbe funzionare contro Obama.

L'assoluta novità, è che per la prima volta gli americani sono veramente preoccupati per il loro futuro. Mi piacerebbe pensare che quello di ieri fosse un voto che dimostra veramente uno shift verso l'ideale dei conservatori, ma temo che non lo sia... speriamo che non facciano come i democratici che hanno totalmente disatteso le aspettative di chi gli ha dato fiducia!

Namath ha detto...

Sono d'accordo con te, Riccardo, ma le novità offerte dal GOP hanno aiutato la causa.
Io sono soddisfatto, perchè i miei favoriti (e lo erano quando pochi li conoscevano) hanno vinto: Marco Rubio è senatore e Nikki Haley (che carina!) è governatore.

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