mercoledì 6 ottobre 2004

Sky Tg24: faziosità a pagamento.

"Edwards vince il dibattito. Cheney al tappeto". La notizia che scorre instancabile nel rullo delle news di Sky Tg24 è di quelle che lasciano poco spazio all'interpretazione. Probabilmente, però, i redattori del Tg di Emilio Carelli devono aver fatto confusione con il telecomando, sintonizzandosi su qualche scazzottata-live del Grande Fratello. Perché l'unica televisione americana che ha assegnato la vittoria a Edwards è stata la Cbs del Rathergate, che ha utilizzato un fantomatico campione di "indecisi" per costruirsi un instant-poll su misura, mentre tutte le altre testate di tv, radio e stampa parlano di pareggio o vittoria del vicepresidente. Tom Bevan, su RealClear Politics, analizza più seriamente la performance di Cheney. E per leggere il suo commento non bisogna neppure pagare l'abbonamento alla pay-tv. [Link] Repubblica (almeno on-line) compie un passo ulteriore verso la manipolazione della notizia e in un articolo dal titolo "Elezioni Usa, Edwards vince il confronto tra vicepresidenti" (e pensare che ci era sfuggita la notizia della nomina di Edwards alla vicepresidenza) cita un "sondaggio volante della televisione Nbc" che non è mai esistito. [Link] Se non ci credete, controllate di persona leggendo l'articolo che inizia con la frase "early polls indicating a split decision". [Link] Il fantasioso redattore di Repubblica si riferisce, probabilmente, ad un sondaggio on-line di Msnbc.com (naturalmente senza alcuna pretesa scientifica, come tutti i sondaggi on-line) [Link] che nella notte di ieri era stato preso di mira dagli attivisti democratici su indicazione del blog sinistrorso Daily Kos. [Link] UPDATE. Ancora più triste è il fatto che, oltre a Repubblica, anche Panorama [Link] e il Sole 24 Ore [Link] si siano lasciati gabbare dallo stesso sondaggio on-line. L'unica spiegazione alternativa è una palese malafede.

1 commento:

KrilliX ha detto...

sarò prevenuta (ma poi chi siamo noi senza i nostri pregiudizi?)ma opto per la malafede. oppure, se vogliamo essere generosi, per quella strana attitudine al pensiero unico e lontano dalla realtà che accomuna i liberal ai post-comunisti di casa nostra