domenica 6 novembre 2005

South Park Republicans: 41 (and growing)

Facciamo così: visto che i cittadini di TocqueVille continuano a mandarci le loro immagini per la South Park Republicans (italian gallery) e visto che i loro ritratti ci fanno davvero impazzire, li ripubblichiamo qui tutti insieme. E buonanotte. L'ultimo arrivato (il 41°) è Brainwash (dell'omonimo, splendido, blog), ma avvertiamo chi fosse interessato a sperimentare questo programma per realizzare immagini southpark-style, che al numero 42 (per una lunga serie di motivi il nostro numero preferito) verrà dedicato un post esclusivo :)





sabato 5 novembre 2005

Weekend Round-Up

Ann Coulter, su RealClear Politics (via Nickie Goomba), spiega perché l'ultima settimana ha raffreddato, per l'ennesima volta, le speranze del fronte anti-Bush. A Michael Moore, nemico giurato delle big corporations, possedere migliaia di azioni degli squali di Wall Street non provoca alcun prurito esistenziale. Neppure quando si tratta di azione della Halliburton. Tutti i dettagli sul World Net Daily (via Myopic Zeal), che ha pescato lo scoop nel libro "Do As I Say, Not As I Do, Profiles in Liberal Hypocrisy" di Peter Schweizer. Su Commentary (via The Belgravia Dispatch), un simposio sulla "dottrina Bush" con interventi d'eccezione (tra gli altri, segnaliamo William F. Buckley Jr., Francis Fukuyama, Robert Kagan, William Kristol, Richard Lowry, Edward N. Luttwak, Joshua Muravchik, Richard Perle, Daniel Pipes, Norman Podhoretz, Natan Sharansky). L'ultima nomina di Bush alla Corte Suprema, Samuel Alito, piace moltissimo alla destra del partito repubblicano. Ma anche i libertarian di Reason sono rimasti piacevolmente sorpresi dalla scelta del presidente. Per seguire gli sviluppi della vicenda: Patterico Pontifications, The Volokh Conspiracy e Scotus Blog. Uno splendido Victor Davis Hanson sull'ultimo numero del City Journal. Mustafa Setmariam Nasar, uno dei terroristi di Al-Qaeda accusati di essere gli ideatori delle stragi di Madrid, è stato arrestato in Pakistan. Il servizio della CNN (via The Jawa Report).State of the Blogosphere (ottobre 2005): dal blog di David Sifry, boss di Technorati. Quante volte avete sentito la favoletta "prima dell'invasione del Kuwait, gli Stati Uniti erano i principali venditori dei armi a Saddam Hussein"? Secondo i numeri del SIPRI (via Nasigoreng), negli anni Ottanta, Russia, Cina e Francia hanno venduto l'80% delle armi all'Iraq. Gli USA non arrivano all'1%. I referendum californiani dell'8 novembre analizzati in profondità su California Conservative. Brucia, Parigi, brucia. L'intifada in Francia secondo il Weekly Standard. E un round-up di Publius Pundit. La manifestazione pro-Israele del 3 novembre a Roma (e le foto dei TocqueVillers!) sul blog della rivista The American Thinker. Allan H. Ryskind, su Human Events, racconta le ultime menzogne dei democratici sulla guerra in Iraq. Finché Howard Dean continuerà a guidare il partito, i democratici continueranno a perdere le elezioni. Se non ci credete, guardatevi l'ultimo show di Angry Howie su Fox News: il video su Political Teen, il testo su Musing Minds. Su Confirm Them, la follia dei giudici attivisti nell'ultima decisione del 9° circuito della Corte d'appello americana. Incredibile. Dall'attività politica di Warren Beatty non c'è da aspettarsi granché. Ma accusare Schwarzenegger di avere top donors troppo... ricchi, ci sembra francamente troppo (via Independent Sources). Mario Sechi e Gian Marco Chiocci continuano a picchiare duro sul falso scoop di Repubblica sul Niger-gate. Le ultime due (1-2) puntate della loro inchiesta sono imperdibili. Come le prime sette. Open Trackbacks: My Vast Right Wing Conspiracy, MacStansbury, The Conservative Cat, The Political Teen, Basil’s blog, Jo’s Cafe, Stop the ACLU, TMH’s Bacon Bits, Cao’s Blog, NIF, Oblogatory Anecdotes, Don Surber,Two Babes and a Brain, Wizbang, Bright and Early, Point Five, Mudville Gazette, Soldier’s Angels, The Blue State Conservative, Something and Half of Something, Euphoric Reality. Breve guida al trackback.

Ann Coulter, on RealClear Politics (via Nickie Goomba), explains why last week cooled off, again, the hopes of the anti-Bush front. Michael Moore, enemy of the big corporations, is not shy to hold thousands of shares by Wall Street's sharks. Not even the Halliburton's ones. The details on World Net Daily (via Myopic Zeal), who picked up the scoop in the book "Do As I Say, Not As I Do, Profiles in Liberal Hypocrisy" by Peter Schweizer. On Commentary (via The Belgravia Dispatch), a symposiums about "Bush Doctrine" with, among others, William F. Buckley Jr., Francis Fukuyama, Robert Kagan, William Kristol, Richard Lowry, Edward N. Luttwak, Joshua Muravchik, Richard Perle, Daniel Pipes, Norman Podhoretz, Natan Sharansky). Conservative wing of the Republican party loves last Bush's Supreme Court nomination, Samuel Alito, but also libertarians from Reason are glad with president's choice. To follow the developments: Patterico Pontifications, The Volokh Conspiracy e Scotus Blog. An amazing Victor Davis Hanson on the last issue of the City Journal. Mustafa Setmariam Nasar, one of Al-Qaeda's terrorists charged for being involved in Madrid's bombing, was arrested in Pakistan. CNN's coverage (via The Jawa Report). State of the Blogosphere (October 2005): by David Sifry, Technorati's boss. How many times did you hear this fairytale: "before the invasion of Kuwait, USA were the main vendors of weapons to Saddam Hussein"? According to SIPRI's numbers (via Nasigoreng), during the Eighties, Russia, China and France sold 80% of weapons to Iraq. USA are well below 1%. November 8th: California’s special election deeply analyzed at California Conservative. Burn, Paris, burn. France Intifada according to the Weekly Standard. A round-up at Publius Pundit. Pro-Israel demonstration of the last November 3rd in Rome (and TocqueViller's pictures dei TocqueVillers!) on The American Thinker's blog. Allan H. Ryskind, on Human Events, explains last democrats' lies on Iraq War. With Howard Dean in charge, democrats will continue to loose elections. If you don't believe it, watch last Angry Howie's show on Fox News: video at Political Teen, transcript at Musing Minds. At Confirm Them, last madness of the activist judges of Ninth Circuit Court of Appeals. Unbelievable. We don't expect much from Warren Beatty political battles. But attacking Schwarzenegger because his top donors are all... wealthy, is a bit too much (via Independent Sources). Mario Sechi and Gian Marco Chiocci continue to a beat hard on fake Repubblica's scoop on Niger-gate. The last two (1-2) episodes of their reportage are a must-read. Like first seven. Open Trackbacks: My Vast Right Wing Conspiracy, MacStansbury, The Conservative Cat, The Political Teen, Basil’s blog, Jo’s Cafe, Stop the ACLU, TMH’s Bacon Bits, Cao’s Blog, NIF, Oblogatory Anecdotes, Don Surber,Two Babes and a Brain, Wizbang, Bright and Early, Point Five, Mudville Gazette, Soldier’s Angels, The Blue State Conservative, Something and Half of Something, Euphoric Reality. A brief guide to trackbacks.

venerdì 4 novembre 2005

L'Accademia della truffa

«È una riforma sciagurata, indecente e assolutamente inaccettabile». E’ il 28 settembre scorso. Il rettore della Statale di Milano, Enrico Decleva, vicepresidente della Conferenza dei rettori, parla a Repubblica della riforma Moratti sulla docenza universitaria. E’ passato poco più di un mese. Nel frattempo una marea ululante di studenti, trasformati in carne da corteo dai magnifici rettori delle Università italiane, ha simulato il ’68 davanti ai palazzi del potere romano, ha spernacchiato e si è fatta spernacchiare. Respinta, è riparata in attesa di ordini, malconcia, ma abbeverata da un vicepresidente buonista e di sinistra, nelle trincee scavate a guardia del potere universitario. Il vice capo dei rettori, Decleva appunto, però ha cambiato idea. Ieri al Corriere della Sera dichiara che "A una lettura attenta, la riforma non meritava tanta agitazione". (continua) Un Marco Taradash in splendida forma, sul sito dei Riformatori Liberali, getta un po' di luce sull'ultima truffa (fallita) della sinistra.

South Park Republicans: Nickie

Nickie Goomba è l'acquisto più recente della italian gallery dei South Park Republicans. I fan della mitica serie di Parker&Stone che vogliono cimentarsi con questo fantastico programma, possono spedire la loro immagine a questo indirizzo email. Ricordiamo anche la South Park Blogger Gallery ufficiale di My Vast Right Wing Conspiracy, alla quale ci siamo ispirati (chiedendo il permesso a Beth, naturalmente!). UPDATE. Si aggiungono ai South Park Republicans anche Francesco (Starsailor) e Corrado (Calimero). Ne manca uno e siamo a quota 40! :) UPDATE/2. Il numero 40 è il mio gemello Roberto (Otimaster)! Un abbraccio :)

Nickie Goomba is the new entry in the italian gallery of South Park Republicans. Fans of the mytical tv-series by Parker&Stone who want to tweak a bit with this amazing software, may send their portrait to this email address. We also remember the official South Park Blogger Gallery at My Vast Right Wing Conspiracy, which inspired us (asking for Beth's permission, of course!).

15mila fiaccole per Israele

Quando, in rapida successione, abbiamo incrociato Giovanna Melandri, Lucia Annunziata, Giovanni Floris e Clemente Mastella, abbiamo pensato di essere capitati nella manifestazione sbagliata. Poi ci siamo guardati intorno, abbiamo visto facce pulite che di solito non amano scendere in piazza, abbiamo visto sventolare le bandiere d'Israele, d'Italia, degli Stati Uniti e di TocqueVille. E abbiamo capito che non sarebbe bastato un manipolo di furbetti per rovinarci la festa. Eravamo 15mila ed eravamo (quasi) tutti bellissimi.

giovedì 3 novembre 2005

La fiaccolata per Israele in diretta su Rai.it

Per tutti i TocqueVillers (e non solo) che non potranno venire stasera a Roma per la fiaccolata pro-Israele davanti all'ambasciata iraniana, sarà possibile seguire la manifestazione in diretta sul portale Rai.it. Grazie allo speciale realizzato da RaiNet News, saranno online lo streaming video realizzato dal Tg2, la diretta dello speciale Tg3 Primo Piano, tutti i servizi del Tg1 e del Tg3 sull'argomento, le notizie e articoli di approfondimento (da domani), i video-on-demand delle trasmissioni integrali su Rai Click, gli stralci della puntata di "Porta a Porta" e gli estratti da tutte le altre trasmissione di informazione Rai, video o audio, sull'argomento. Già online su RaiNet News, invece, molti servizi trasmessi dai telegiornali nei giorni scorsi e l'intervista al direttore de "Il Foglio" Giuliano Ferrara trasmessa ieri dal Tg1. Nel desolante panorama dell'informazione italiana, questa iniziativa di RaiNet News rappresenta un'assoluta e piacevole novità.

mercoledì 2 novembre 2005

Appuntamento a Roma

Appuntamento a Roma, per tutti i TocqueVillers che potranno partecipare alla manifestazione organizzata giovedì alle 21.00 da Il Foglio davanti all'ambasciata iraniana (via Nomentana 361). Insieme a qualche altro abitante della Città dei Liberi, ci vedremo alle 20.30 davanti al bar che si trova all'incrocio tra via Nomentana e viale 21 aprile. Chi conosce Roma non avrà nessuna difficoltà a raggiungere il posto dell'appuntamento. Per tutti gli altri, come si vede dalla cartina qui sopra (clicca per ingrandire), si tratta di un luogo semplice da individuare e molto vicino all'ambasciata. Queste bandiere (grazie Domenico) vi faranno capire che siete arrivati nel punto giusto. P.S. Grazie ad Alifbay per questo splendido banner.

lunedì 31 ottobre 2005

Al fianco di Israele, per la libertà e la democrazia

COMUNICATO STAMPA.
"Tocqueville sottoscrive e partecipa alla fiaccolata che testimonierà, sotto la sede dell’ambasciata iraniana di Roma, la volontà di combattere contro ogni forma di razzismo, di democidio, di totalitarismo. Tocqueville riunisce più di 500 blog di area liberale, conservatrice e riformatrice. La community è nata grazie al supporto della rivista Ideazione. Siamo sinceramente lieti della partecipazione del segretario DS on. Piero Fassino, ma nello stesso tempo esprimiamo gravi preoccupazioni per l’ondata neorazzista anti-israeliana e anti-americana che infanga da troppo tempo molte testate giornalistiche e molti movimenti sedicenti “progressisti” e “pacifisti” di tutto il mondo e dell’Italia. Non abbiamo dimenticato che, al tempo delle stragi della seconda Intifada, c’era chi scriveva sul secondo quotidiano italiano che la “questione ebraica” si sarebbe meglio risolta col “trasferimento degli ebrei” in Africa o Argentina, e disprezziamo il razzismo antiamericano che si respira in ogni articolo di troppa stampa. Ci sentiamo tutti israeliani e siamo al fianco di quel popolo che è stato martoriato in Europa e dall’Europa solo pochi decenni fa, e che oggi vive sotto minacce verbali gravissime e minacce nucleari ancora peggiori. La difesa, la liberazione, la tutela del popolo iraniano e dei cittadini del sud del Mediterraneo, devono passare attraverso la diffusione dei princìpi democratici liberali; la crescita economica di quelle popolazioni sarà possibile solo con una netta cesura delle relazioni pericolose con i loro leader aguzzini".

venerdì 28 ottobre 2005

Best Steyn Ever

Mark Steyn è il miglior editorialista del pianeta. E questo, pubblicato sullo Spectator, è il miglior articolo scritto negli ultimi mesi (non solo da lui). Qui i commenti su FreeRepublic. Di seguito un breve estratto: "[...] Certo, mi piace la politica della distruzione personale come a chiunque altro, e capisco che è passato molto tempo dai giorni gloriosi in cui i democratici riuscirono a fare lo scalpo a Newt Gingrich e al suo effimero successore nel giro di poche settimane. Ma, come ho già detto, uno dei motivi per cui i democratici sono un branco di perdenti, è che sono tutta tattica e niente strategia. Facciamo il caso che riescano a distruggere DeLay, Frist, Libby e un altro paio di nomi che la maggior parte degli americani nemmeno conosce. E poi? Molti analisti dicono che le elezioni del 2006 stanno prendendo la strada di quelle del 1994, quando la rivoluzione di Newt ha sloggiato dal potere la vecchia guardia democratica. È un po’ presto per avventurarsi in previsioni elettorali, ma scommetto che i repubblicani vinceranno sia alla Camera che al Senato. Anche se l’elettorato era disgustato dall’arroganza della corruzione dei democratici, quello del 1994 non è stato solo un impulso a cacciarli fuori. Al contrario, è stato anche un impulso opposto. Agli elettori è piaciuta l’alternativa: un programma conservatore coerente. È possibile che fra un anno gli elettori avranno voglia di cacciare via i repubblicani, ma direi che è quasi del tutto impossibile che abbiano voglia di “cacciare dentro” i democratici. Non ci sono molti collegi in bilico e la maggior parte di quelli che si trovano in Stati blu democratici, stanno diventando, se non ancora rossi, distintamente viola. Il più grande, inamovibile ostacolo per i democratici rimane la loro incapacità di articolare un corpo di idee che sia in sintonia con gli elettori". [trad. di Barbara Mennitti]

Mark Steyn is the best columnist on Earth. And this, published on the Spectator, is the best article written in the last months (non only by him). Here the comments on FreeRepublic. A short excerpt follows: "[...] I enjoy the politics of personal destruction as much as the next chap, and one appreciates that it’s been a long time since the heady days when Dems managed to collect the scalps of both Newt Gingrich and his short-lived successor within a few short weeks. But, as I’ve said before, one reason that the Democratic party is such a bunch of losers is because they’re all tactics and no strategy. Let’s suppose they succeed in destroying DeLay, Frist, Libby and a bunch of other names the majority of Americans aren’t familiar with. Then what? Several analysts are suggesting that the 2006 elections are shaping up like 1994, when Newt’s revolution swept the Democratic old guard from power. It’s a bit early for my reckless election predictions, but I’d bet on the Republicans holding both the House and Senate. Though the electorate was disgusted by the sheer arrogance of Democrat corruption, 1994 wasn’t just a throw-the-bums-out spasm [...]. Au contraire, it was also a throw-the-bums-in election. Voters liked the alternative — a coherent conservative agenda. It’s quite possible that the electorate will have a throw-the-bums-out attitude to the Republicans in 12 months’ time, but I’d say it’s almost completely unfeasible that they’ll be in a mood to throw the Dems in. There are not a lot of competitive Congressional districts and those that are are mostly in Democrat blue states that, if not yet red, are turning distinctly purple. The Dems’ big immovable obstacle remains their inability to articulate a set of ideas that connects with the electorate".