giovedì 8 febbraio 2007

Hillary (ri)svolta a sinistra

Secondo Tony Blankey, su Real Clear Politics, la deriva sinistra del partito democratico sta convincendo Hillary Rodhman Clinton ad effettuare una brusca svolta nella sua strategia di posizionamento in vista delle presidenziali 2008. Ne ho parlato brevemente lunedì scorso, nelle battute finali di una intervista a Radio 24 dedicata alla figura di Barack Obama, e resto della stessa opinione: Hillary ha provato troppo presto a spostarsi verso il centro, dando per scontata la sua vittoria alle primarie democratiche. Adesso che questa vittoria non sembra più così certa, per l'emergere alla sua sinistra di figure come Obama (o i redivivi John Edwards e Al Gore), l'ex first-lady svolta nuovamente verso sinistra ed accentua i toni della retorica pacifista e populista. Ma il timing di queste sue giravolte potrebbe sembrare troppo forzato anche all'osservatore più disattento. Si tratta, insomma, di una strategia molto rischiosa, soprattutto perché - anche se vincesse le primarie - Hillary sarebbe prima o poi costretta a ri-svoltare verso il centro. E ricordatevi cosa è accaduto all'ultimo flip-flopper che ha corso per la Casa Bianca.

* Il file audio della mia intervista è in formato real audio. Qui è possibile scaricare il file in formato mp3: la parte della trasmissione dedicata a Barack Obama inizia intorno al minuto 23' e finisce intorno al minuto '43. Oltre a me, nella prima puntata della nuova trasmissione "Jefferson Ming e l'arte del sorpasso", condotta da Stefano Pistolini, è intervenuto l'ex ministro della Difesa, Antonio Martino.

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