sabato 8 aprile 2006
Facciamo finta/3
Facciamo finta che al Senato tutto vada, più o meno, come deve andare. Facciamo finta che il premio di maggioranza (assegnato su base regionale) scatti per il centrosinistra in Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria e Sardegna. E che invece il centrodestra arrivi davanti in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise, Puglia e Sicilia. Facciamo finta che le uniche regioni in cui la coalizione vincente supera il 55% siano la Lombardia e la Sicilia (per la CdL), l'Emilia Romagna, la Toscana e l'Umbria (per l'Unione). Ma che soltanto in Lombardia, Sicilia, Toscana e Umbria "scatti" il senatore in più (rispetto alla ripartizione 55/45) per la coalizione vincente. Facciamo finta, in pratica, che in Emilia l'Unione non vada oltre il 57,5% (magari ripetendo il 57,3% delle Europee 2004).
Facciamo finta, dunque, che il centrodestra ottenga 13 senatori in Piemonte, 27 in Lombardia, 14 in Veneto, 2 in Trentino Alto Adige (dove si vota con il maggioritario), 4 in Friuli, 3 in Liguria, 9 in Emilia, 7 in Toscana, 2 in Umbria, 3 nelle Marche, 15 nel Lazio, 3 in Abruzzo, 1 in Molise, 13 in Campania, 12 in Puglia, 3 in Basilicata, 4 in Calabria, 15 in Sicilia e 4 in Sardegna. Per un totale di 155 senatori.
Facciamo finta anche che il centrosinistra ottenga 1 senatore in Val d'Aosta, 9 in Piemonte, 20 in Lombardia, 5 in Trentino, 10 in Veneto, 3 in Friuli, 5 in Liguria, 12 in Emilia, 11 in Toscana, 5 in Umbria, 5 nelle Marche, 12 nel Lazio, 4 in Abruzzo, 1 in Molise, 17 in Campania, 9 in Puglia, 4 in Basilicata, 6 in Calabria, 10 in Sicilia e 5 in Sardegna. Per un totale di 154 senatori.
Facciamo finta che nelle circoscrizioni per il voto degli italiani all'estero il centrodestra ottenga 4 senatori e il centrosinistra 2. Portando il totale a 159-156 per la CdL.
Facciamo finta che l'unica speranza della sinistra per conquistare una maggioranza - risicatissima - al Senato sia affidata al voto dei senatori a vita. Facciamo finta che, in ogni caso, per far andare sotto il governo al Senato basti un refolo di vento.
Facciamo finta, dunque, che il centrodestra ottenga 13 senatori in Piemonte, 27 in Lombardia, 14 in Veneto, 2 in Trentino Alto Adige (dove si vota con il maggioritario), 4 in Friuli, 3 in Liguria, 9 in Emilia, 7 in Toscana, 2 in Umbria, 3 nelle Marche, 15 nel Lazio, 3 in Abruzzo, 1 in Molise, 13 in Campania, 12 in Puglia, 3 in Basilicata, 4 in Calabria, 15 in Sicilia e 4 in Sardegna. Per un totale di 155 senatori.
Facciamo finta anche che il centrosinistra ottenga 1 senatore in Val d'Aosta, 9 in Piemonte, 20 in Lombardia, 5 in Trentino, 10 in Veneto, 3 in Friuli, 5 in Liguria, 12 in Emilia, 11 in Toscana, 5 in Umbria, 5 nelle Marche, 12 nel Lazio, 4 in Abruzzo, 1 in Molise, 17 in Campania, 9 in Puglia, 4 in Basilicata, 6 in Calabria, 10 in Sicilia e 5 in Sardegna. Per un totale di 154 senatori.
Facciamo finta che nelle circoscrizioni per il voto degli italiani all'estero il centrodestra ottenga 4 senatori e il centrosinistra 2. Portando il totale a 159-156 per la CdL.
Facciamo finta che l'unica speranza della sinistra per conquistare una maggioranza - risicatissima - al Senato sia affidata al voto dei senatori a vita. Facciamo finta che, in ogni caso, per far andare sotto il governo al Senato basti un refolo di vento.
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