venerdì 22 ottobre 2010

Penultimate Predictions

Jay Cost, sul Weekly Standard: «Republicans will gain 61 House seats and 8 Senate seats». Con 240 deputati, il caucus del GOP sarebbe il più numeroso dal 1946.

11 commenti:

riccardopd ha detto...

Mah, speriamo bene... con 100 seggi di fatto toss-up, può accadere di tutto.

Piuttosto, se finirà veramente +8 al senato, ho idea che ci saranno grandi polemiche per il Delaware... anche perchè Lieberman non è così scontato che continuerà a votare insieme ai democratici...

a man ha detto...

Io continuo a credere, in vista del 2012, che per il GOP sia meglio vincere la Camera e perdere (di poco) il Senato...

riccardopd ha detto...

La intendi nel senso che se nel 2012 le cose andranno ancora male, non si potrà essere accusati di avere il controllo totale del congresso e quindi condividere le colpe di Obama?

a man ha detto...

Esatto

riccardopd ha detto...

Secondo me, alla fine, se le cose vanno male, puniscono comunque il presidente in carica... avere un congresso mezzo bloccato potrebbe anche magari avere dei vantaggi... chissà...

Certo è che serve trovare un candidato di qualità da contrapporre ad Obama... tutti i sondaggi che ho letto finora lo danno vincente contro Palin & altri repubblicani di peso. Nei prossimi 2 anni non penso che continuerà a perdere consenso come nei 2 passati, è probabile che rimanga poco più in basso (o poco più in alto, se l'economia tornerà a tirare), speriamo che si faccia avanti qualcuno.

Buone notizie da 538, invece, per la prima volta predicono 51 seggi guadagnati! Speriamo sia di buon auspicio.

Namath ha detto...

538 concede quasi 52 seggi (50+2) ai Democratici e dice che il Gop is "still seeking" il seggio n. 51.

Nel 1996 Clinton conquistò la rielezione abbastanza facilmente dopo lo scatafascio del 1994 ed Obama tenterà di fare lo stesso inondando i media amici (quasi tutti) con mille piagnistei sul Congresso brutto, sporco e cattivo.

riccardopd ha detto...

Io parlavo dei 51 seggi guadagnati alla camera... al senato se proprio tutto andasse benissimo se ne guadagnerebbero 11.

Su Clinton, comunque, vanno ricordate tre cose, dopo la batosta del 94:
- l'economia migliorava.
- si è riposizionato di molto verso il centro.
- Dole era un candidato debole e non adatto per vincere.

Dole è più simile ad un McCain, entrambi sono incapaci di attirare l'attenzione del pubblico quando parlano e di convincere la gente, il contrario ad esempio di Bush (che non a caso, da quando si candidò come governatore del Texas la prima volta avendo contro i pronostici, non ha mai perso un'elezione).

Il problema del partito repubblicano è proprio questo... non ha una figura simile oggi come oggi. Reagan veniva da un'esperienza di governatore della California, Bush padre era il vice presidente, Bush figlio il governatore del Texas, ma oggi c'è quasi il vuoto.

Ora come ora le speranze maggiori sono nel vincere puntando sull'impopolarità e incompetenza di Obama, più che su un leader vero e propriò. Però nel 2012 bisogna mettere in conto che molti democratici torneranno alle urne a difesa del cialtrone, l'economia potrebbe migliorare, ed a quel punto per vincere serve uno che possa tenere testa ad Obama...

Namath ha detto...

Scusa Riccardo, avevo compreso male il tuo post.

Al Senato per me, finirà 50(+2) a 48 per l'asinello. Situazione comunque positiva, perchè la Camera rossa metterà molto in difficoltà il Senato blu che farà fatica ad arginare le istanze dell'altro ramo.
Quanto a Clinton, sono d'accordo con la tua analisi. Bill sterzò verso il centro come potrebbe fare Bambi, invocando comunque l'avversione del Congrasso alle sue magnifiche e progressive riforme; bisogna, però, ricordare che Hussein fu eletto da un corpo elettorale molto particolare che non sempre frequenta i seggi. Riuscirà a riportare il suo popolo al voto anche nel 2012?

riccardopd ha detto...

Sono d'accordo sul fatto che Obama è stato eletto anche (ma non solo) da molte persone che di solito non votano, e se guardiamo l'entusiasmo che c'è quest'anno, si nota come l'effetto Obama non ci sia più in tutte quelle realtà. Ma sarà così anche per le Presidenziali? Le elezioni di mid term sono meno sentite... tra 2 anni la scelta sarà tra 2 personalità che, bene o male, fanno schierare, e magari (anzi, sicuramente) non porterà lo stesso numero di persone a votare (ripetersi è sempre più difficile), ma credo che un buon numero alla fine ci andrà.
E secondo me il partito repubblicano non può arrivare all'appuntamento "sperando" che una parte di popolazione non vada a votare.
In questo senso, probabilmente andrebbero anche fatte certe aperture alle minoranze... i neri sono quasi una causa persa, troppo in massa democratici, ma sui latini dovrebbero lavorarci molto di più... Bush del resto in Texas era molto amato tra quella popolazione, e guardando al futuro (sempre meno bianchi) dovrebbero considerare questo aspetto...

Giovanni ha detto...

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