sabato 29 agosto 2009

Shit Hits the Fan

Fuori da ogni ipocrisia, questa storiaccia di Boffo che Feltri ha deciso di rendere pubblica (spontaneamente o su ordinazione, poco importa) era nota a larghi settori del mondo dell'informazione da mesi, e in qualche caso da anni. E quanto scrivo "larghi", intendo "sconfinati", visto che lo sapeva perfino il sottoscritto. Era dunque solo questione di tempo - e di opportunità politica - prima che uscisse fuori in maniera così dirompente. Adesso qualcuno si scandalizza. Qualcuno, che non ha battuto ciglio per la pubblicazione di registrazioni di telefonate private senza alcuna rilevanza penale ("il popolo deve sapere"), parla di "giornalismo spazzatura" per la pubblicazione di fatti relativi a una sentenza. Per me il patteggiamento non è mai stato un'ammissione di colpevolezza, ma in moltissimi hanno sempre sostenuto il contrario, soprattutto durante gli anni di Tangentopoli. Adesso questa masnada giustizialista, che non ha mai avuto un briciolo di rispetto per la privacy, la dignità e i sacrosanti-affari-propri altrui - pur di fare fuori l'avversario politico di turno - si muove come un sol'uomo contro l'oltraggio di chi ha osato scrivere la verità. Shit hits the fan, dicono gli americani. E "la cacca che ha colpito il ventilatore", ormai, è destinata schizzare un po' ovunque, imbrattando quel poco che resta della civiltà del nostro dibattito politico. Prima di prendersela con il ventilatore, però, sarebbe il caso di riflettere su chi - da ormai una quindicina d'anni - si è costruito carriere politiche, giudiziarie e giornalistiche (e in qualche caso fortune economiche) annusando, accarezzando, coccolando, diffondendo e spesso mangiando tonnellate di questa cacca.

venerdì 28 agosto 2009

Good News for Obama

Buone notizie per il presidente americano: il suo job approval negli Stati Uniti - anche se in costante calo - è nettamente migliore di quello fatto registrare in Israele.

martedì 25 agosto 2009

Swingin'

Secondo l'ultimo sondaggio Mason-Dixon, il leader democratico al Senato - Harry Reid - sarebbe in grande difficoltà nella sua corsa alla rielezione in Nevada. Reid, infatti, accusa uno svantaggio in doppia cifra contro i due repubblicani più titolati a vincere le primarie del GOP: Danny Tarkanian, (ex giocatore Ncaa, già sconfitto nel 2004 da Mike Schneider per il Senato) e Dean Heller (dal 2006 congressman del 2° distretto, che continua a smentire di volersi candidare). E verrebbe battuto di misura anche da una outsider pura come Sue Lowden (la party chairwoman del partito in Nevada). I numeri personali di Reid sono pessimi (50% unfavorables e 37% favorables), ma a pesare sono anche la non brillante performance di Obama nello stato (43% unfavorables e 44% favorables) e l'opposizione crescente all'Obamacare (50% contrari e 40% favorevoli). Un altro “purple state” si sta svegliando.

Contact?

lunedì 24 agosto 2009

The Meaning of Life



Adesso la mia vita ha finalmente un senso. Domani, nel numero in edicola del mensile CQ, la storia di copertina sarà una «lunghissima chiacchierata» di Jovanotti con Lapo Elkann. L'attesa potrebbe uccidermi.

Obamadinejad

Teheran, 24 ago. (Adnkronos) - I parlamentari iraniani hanno votato a larga mggioranza favore di un disegno di legge destinato ad istituire un fondo per l'equivalente di 20 milioni di dollari destinato tra l'altro ad indagare su presunte violazioni dei diritti umani commesse dagli Stati Uniti. Per Alaedin Boroujerdi, capo della commissione sicurezza nazionale e relazioni estere del parlamento iraniano il fondo destinato a finanziare indagini su presunti abusi americani è «necessario».

E poi dicono che in Iran non c'è la democrazia! Niente di più falso: a Teheran il governo e il parlamento funzionano benissimo. Tanto che fanno concorrenza all'amministrazione Obama.

It's the Big Government, Stupid!


La vera ragione per cui gli americani sono arrabbiati con Obama (che intanto precipita a -14 nel presidential approval index di Rasmussen): Matt Welch nella pagina degli editoriali del New York Post.

venerdì 21 agosto 2009

Suspension of Disbelief

Zogby Interactive non ci ha mai convinto troppo (per usare un eufemismo). Considerando, però, che di solito i sondaggi via Internet sovra-rappresentano il segmento più giovane della popolazione, questo job approval al 45.3% non è affatto un buon segno per Obama. Il 49% di YouGov/Economist (sempre via Internet) getta altra benzina sul fuoco. E se fra qualche giorno il 49% di Rasmussen fosse considerato un outlier pro-Obama?

Bias/2



Round-Up: Hot Air, QandO, Patterico's Pontifications, Scared Monkeys, Neptunus Lex, Confederate Yankee, Moe Lane, Blue Crab Boulevard, Pundit & Pundette

mercoledì 19 agosto 2009

R.I.P.

Rose D. Friedman (1910-2009)
Robert Novak (1931-2009)

«Manufactured»

Bias



Obama scivola al 51% di job approval nell'ultimo sondaggio di NBC News. Titolo dell'articolo relativo, nel sito di Msnbc: «Americans still skeptical about Obama's plans. Misperceptions abound on president's health overhaul initiative» («Americani ancora scettici sui piani di Obama, abbondano gli errori di percezione sull'iniziativa di riforma sanitaria del presidente»). La notizia, prima di tutto!

martedì 18 agosto 2009

Midnight Summer Dream

Il job approval di Obama stabilmente sotto il 50% (almeno per Rasmussen), ma non troppo distante per tutti gli altri. McDonnell in doppia cifra su Deeds in Virginia. Christie in doppia cifra su Corzine in New Jersey. Tutti i potenziali candidati democratici fatti a pezzi da Bloomberg a New York. E adesso addirittura questo: Kirk leggermente in vantaggio su Giannoulias (e in larga doppia cifra su Jackson) in Illinois. So bene che si tratta solo di un sogno, ma per favore non svegliatemi.

Nota. A scanso di equivoci, il titolo del post è ispirato da questo, non da questo.

lunedì 17 agosto 2009

Virginia on my Mind



Anche il Washington Post (dopo Survey USA) vede il repubblicano Bob McDonnell in vantaggio di 15 punti percentuali sul democratico Creigh Deeds nella corsa per la poltrona di governatore della Virginia. Un distacco simile a quello registrato qualche giorni fa dal sondaggista democratico Public Policy Polling (+14%), mentre Rasmussen Reports e Research 2000 (per Daily Kos) vedono una gara più equilibrata, ma con McDonnell comunque vicino alla doppia cifra (+8%). Novembre è ancora lontano, ma non c'è dubbio che - come scrive Charlie Cook sul National Journal - il partito democratico sia in seria difficoltà in un red state strappato da Obama al GOP meno di un anno fa.

giovedì 13 agosto 2009

Alla canna del gas

Raschiando il fondo del barile ferragostano, oggi Repubblica.it - nella sua quotidiana rassegna stampa internazionale anti-berlusconiana - riesce a citare tre testate prestigiose come Zimbabwe Telegraph, Timaru Herald (Nuova Zelanda) e Guatemala Times. Tristezza.

mercoledì 12 agosto 2009

Fringes

Chi scrive è un acceso sostenitore di un'interpretazione “estensiva” del secondo emendamento, ma ha ragione Allahpundit su HotAir (e dunque Chris Matthews): andare a manifestare contro Obama con una pistola (per giunta carica) è davvero una mossa poco intelligente. «Having a right doesn’t mean you’re obliged to exercise it, particularly in circumstances where it would be provocative to do so».

martedì 11 agosto 2009

N-Word

Se, come afferma Carlos Watson di Msnbc, “socialist” è la nuova “n-word” dei razzisti americani, fatevene una ragione: sono razzista anch'io.

UPDATE. The Ugly Face of Racism: Tom Bevan su RCP.

venerdì 7 agosto 2009

Meet the Mob!































Spassosissima fotogallery di estremisti repubblicani sul blog di Dana Loesch. La “tattica della paura” utilizzata dai democratici (e dai loro alleati dei mainstream media) per descrivere i townhall meeting di questi giorni sulla riforma sanitaria è - per adoperare un eufemismo - semplicemente disgustosa.

John Hughes (1950-2009)

Sceneggiatore, produttore e regista. I suoi film hanno segnato un'epoca e influenzato più di quanti non siano disposti ad ammetterlo, dalle parti di Hollywood. Non ha mai vinto premi prestigiosi, perché i suoi film erano “americanate” (un complimento, almeno per noi) pieni di risate, buoni sentimenti e lieto fine. Niente drammi introspettivi francesi con sottotitoli in bulgaro, insomma, ma pellicole per tutta la famiglia, spesso disprezzate dai critici (e adorate dal pubblico). Nel 1991, all'apice del successo, aveva abbandonato Hollywod per vivere nella sua fattoria nel nord dell'Illinois, continuando però a scrivere saltuariamente sceneggiature sotto lo pseudonimo di Edmond Dantes. Con John Hughes, scomparso all'età di 59 anni per un attacco di cuore, se n'è andato un pezzo - un grande pezzo - degli Anni Ottanta.

Writer:
  1. Drillbit Taylor (2008) (story)
  2. Beethoven's 5th (2003) (characters)
  3. Maid in Manhattan (2002) (story)
  4. Home Alone 4 (2002) (characters)
  5. Beethoven's 4th (2001) (characters)
  6. Just Visiting (2001) (screenplay)
  7. Beethoven's 3rd (2000) (characters)
  8. National Lampoon's American Adventure (2000) (characters)
  9. Reach the Rock (1998) (written by)
  10. Home Alone 3 (1997) (written by)
  11. Flubber (1997)
  12. 101 Dalmatians (1996) (screenplay)
  13. Miracle on 34th Street (1994) (screenplay)
  14. Baby's Day Out (1994) (written by)
  15. Beethoven's 2nd (1993) (characters)
  16. Dennis the Menace (1993) (written by)
  17. Home Alone 2: Lost in New York (1992) (characters) (written by)
  18. Beethoven (1992) (written by)
  19. Curly Sue (1991) (written by)
  20. Dutch (1991) (written by)
  21. Career Opportunities (1991) (written by)
  22. Home Alone (1990) (written by)
  23. National Lampoon's Christmas Vacation (1989) (written by)
  24. Uncle Buck (1989) (written by)
  25. The Great Outdoors (1988) (written by)
  26. She's Having a Baby (1988) (written by)
  27. Planes, Trains & Automobiles (1987) (written by)
  28. Some Kind of Wonderful (1987) (written by)
  29. Ferris Bueller's Day Off (1986) (written by)
  30. Pretty in Pink (1986) (written by)
  31. Weird Science (1985) (written by)
  32. National Lampoon's European Vacation (1985) (screenplay)
  33. The Breakfast Club (1985) (written by)
  34. Sixteen Candles (1984) (written by)
  35. Nate and Hayes (1983) (written by)
  36. National Lampoon's Vacation (1983) (screenplay)
  37. Mr. Mom (1983) (written by)
  38. Class Reunion (1982) (written by)
  39. "Delta House" (5 episodes, 1979)
Producer:
  1. New Port South (2001) (executive producer)
  2. Reach the Rock (1998) (producer)
  3. Home Alone 3 (1997) (producer)
  4. Flubber (1997) (producer)
  5. 101 Dalmatians (1996) (producer)
  6. Miracle on 34th Street (1994) (producer)
  7. Baby's Day Out (1994) (producer)
  8. Dennis the Menace (1993) (producer)
  9. Home Alone 2: Lost in New York (1992) (producer)
  10. Curly Sue (1991) (producer)
  11. Dutch (1991) (producer)
  12. Only the Lonely (1991) (producer)
  13. Career Opportunities (1991) (producer)
  14. Home Alone (1990) (producer)
  15. National Lampoon's Christmas Vacation (1989) (producer)
  16. Uncle Buck (1989) (producer)
  17. The Great Outdoors (1988) (executive producer)
  18. She's Having a Baby (1988) (producer)
  19. Planes, Trains & Automobiles (1987) (producer)
  20. Some Kind of Wonderful (1987) (producer)
  21. Ferris Bueller's Day Off (1986) (producer)
  22. Pretty in Pink (1986) (executive producer)
  23. The Breakfast Club (1985) (producer)
Writer:
  1. Curly Sue (1991)
  2. Uncle Buck (1989)
  3. She's Having a Baby (1988)
  4. Planes, Trains & Automobiles (1987)
  5. Ferris Bueller's Day Off (1986)
  6. Weird Science (1985)
  7. The Breakfast Club (1985)
  8. Sixteen Candles (1984)

mercoledì 5 agosto 2009

Giro d'Italia

Continua, sul blog di Giovanni (il bookmark è obbligatorio, se non l'avete già fatto), un interessante “giro d'Italia” politico-elettorale in vista delle Regionali 2010. Negli ultimi giorni è toccato alle tre “regioni rosse” per eccellenza: Emilia-Romagna, Toscana e Umbria.

lunedì 3 agosto 2009

The Blue-State Meltdown

«Consider Texas and California. In the Bush years, liberal polemicists turned the president’s home state — pious, lightly regulated, stingy with public services and mad for sprawl — into a symbol of everything that was barbaric about Republican America. Meanwhile, California, always liberalism’s favorite laboratory, was passing global-warming legislation, pouring billions into stem-cell research, and seemed to be negotiating its way toward universal health care. But flash forward to the current recession, and suddenly Texas looks like a model citizen. The Lone Star kept growing well after the country had dipped into recession. Its unemployment rate and foreclosure rate are both well below the national average. It’s one of only six states that didn’t run budget deficits in 2009. Meanwhile, California, long a paradise for regulators and public-sector unions, has become a fiscal disaster area».

Ross Douthat, sul New York Times, riprende (e ammorbidisce) la tesi sostenuta qualche settimana fa su The American da Joel Kotkin (fellow alla Chapman University e direttore esecutivo di newgeography.com) sul collasso economico dei blue states e del “modello Chicago”. Lettura istruttiva - almeno in teoria - per i nostri amici liberal.

A Firm Pledge

«I can make a firm pledge. Under my plan, no family making less than $250,000 a year will see any form of tax increase. Not your income tax, not your payroll tax, not your capital gains taxes, not any of your taxes... you will not see any of your taxes increase one single dime».
Barack H. Obama, 12 settembre 2008, Dover (New Hampshire).

Siamo sicuri che Timothy “Timmaaaay” Geithner e il suo tutor Larry Summers siano del tutto consapevoli di questa «risoluta» promessa elettorale di The One? A dare retta all'Associated Press, non sembrerebbe proprio.