Interessante analisi di Antonello Barone per Minipolitica sulle regioni in bilico al Senato (e sulla possibile strategia del Pd).
UPDATE. Nasce Politiche08.org, ottimo sito di analisi e previsioni per le elezioni politiche di aprile, dedicato soprattutto alla ripartizione dei seggi al Senato. La metodologia di base (incrociare i risultati del 2006 con le coalizioni del 2008) non mi convince troppo, ma finora nessuno ha trovato di meglio. Nel weekend proveremo anche noi a dedicarci all'argomento, ma vi avvertiamo fin d'ora: azzardare una previsione per il Senato ha più a che fare con la metafisica che con la matematica.
RightNation
giovedì 13 marzo 2008
Nuovo sondaggio - Ipsos [10-03]
Pubblicati i dati del nuovo sondaggio Ipsos per Ballarò, relativo alle intenzioni di voto del 10 marzo. Rispetto alla scorsa settimana, la coalizione guidata da Berlusconi (45,3%) guadagna lo 0,8%, mentre quella guidata da Veltroni (37,8%) resta stabile. Il vantaggio di PdL+Lega su Pd+Idv, dunque, sale dal 6,7% al 7,5%. Leggermente in crescita anche la Sinistra Arcobaleno (+0,5%), mentre l'Udc perde lo 0,2%. La Destra guadagna lo 0,3%, mentre i Socialisti accusano una lievissima flessione (-0,1%).
Nella nostra tabella, il nuovo sondaggio Ipsos prende il posto di quello Lorien del 6 marzo, leggermente più favorevole al Pd. Per questo motivo, la media di PdL e Lega (+0,3%) cresce più di quella di Pd e Idv (+0,2%) e il distacco si assesta sul 7,5%. Calano invece le medie di Sinistra Arcobaleno (-0,2%) e Udc (-0,2%), mentre Destra e Socialisti restano stabili. Nel grafico generale di politiche2008.tocqueville.it, migliorano leggermente sia la curva di interpolazione del PdL che quella del Pd.
Nella nostra tabella, il nuovo sondaggio Ipsos prende il posto di quello Lorien del 6 marzo, leggermente più favorevole al Pd. Per questo motivo, la media di PdL e Lega (+0,3%) cresce più di quella di Pd e Idv (+0,2%) e il distacco si assesta sul 7,5%. Calano invece le medie di Sinistra Arcobaleno (-0,2%) e Udc (-0,2%), mentre Destra e Socialisti restano stabili. Nel grafico generale di politiche2008.tocqueville.it, migliorano leggermente sia la curva di interpolazione del PdL che quella del Pd.
Nuovo sondaggio - Demos [10-03]
Nuovo sondaggio Demos per Repubblica sulle intenzioni di voto del 5-10 marzo. Rispetto all'ultimo sondaggio Demos (20 febbraio), la coalizione guidata da Berlusconi (45,2%) ha una flessione dello 0,2%, mentre quella guidata da Veltroni (38,5%) perde lo 0,5%. In particolare, PdL e Pd scendono rispettivamente dell'1,2% e dell'1,6% (a febbraio, Pd e Radicali erano contati separatamente). Il calo dei due partiti maggiori è solo parzialmente compensato dalla crescita di Lega Nord (+1%) e Idv (+0,8%). La distanza tra le due coalizioni passa dal 6,4% al 6,7% a favore del centrodestra. Mentre l'Udc scende dal 7% al 6%, crescono la Sinistra Arcobaleno (+0,4%), la Destra (+0,9%) e i Socialisti (+0,1%).
Nella nostra tabella, il sondaggio Demos prende il posto di quello Ipsos del 3 marzo, che registrava un distacco simile tra le due coalizioni, anche se con percentuali leggermente più basse. Per questo motivo, la media di PdL+Lega e Pd+Idv cresce di un punto decimale e il vantaggio del centrodestra resta al 7,4%. Stabili tutte le altre coalizioni, ad eccezione dell'Udc che perde lo 0,1%. Migliorano, anche se quasi impercettibilmente, le due curve di interpolazione di PdL e Pd nel grafico generale di politiche2008.tocqueville.it: un po' più in salita quella del PdL, un po' meno in discesa quella del Pd.
Nota: nel grafico di politiche2008.tocqueville.it, è stato inserito (per ora in data 10 marzo), anche l'ultimo sondaggio di Piepoli citato da Affari Italiani, che registra un distacco tra PdL e Pd dell'8%, con il centrodestra al 44% e il centrosinistra al 36%. I dati di Piepoli verranno inseriti nella tabella e calcolati nella media quando saranno pubblicati integralmente.
Nella nostra tabella, il sondaggio Demos prende il posto di quello Ipsos del 3 marzo, che registrava un distacco simile tra le due coalizioni, anche se con percentuali leggermente più basse. Per questo motivo, la media di PdL+Lega e Pd+Idv cresce di un punto decimale e il vantaggio del centrodestra resta al 7,4%. Stabili tutte le altre coalizioni, ad eccezione dell'Udc che perde lo 0,1%. Migliorano, anche se quasi impercettibilmente, le due curve di interpolazione di PdL e Pd nel grafico generale di politiche2008.tocqueville.it: un po' più in salita quella del PdL, un po' meno in discesa quella del Pd.
Nota: nel grafico di politiche2008.tocqueville.it, è stato inserito (per ora in data 10 marzo), anche l'ultimo sondaggio di Piepoli citato da Affari Italiani, che registra un distacco tra PdL e Pd dell'8%, con il centrodestra al 44% e il centrosinistra al 36%. I dati di Piepoli verranno inseriti nella tabella e calcolati nella media quando saranno pubblicati integralmente.
mercoledì 12 marzo 2008
Nuovo sondaggio - Demoskopea [11-03]
Nuovo sondaggio Demoskopea per Sky Tg24 sulle intenzioni di voto dell'11 marzo. Le variazioni rispetto alla scorsa settimana sono davvero minime: i dati di PdL (40,5%), Lega (4%), Mpa (0,5%), Pd (33,5%) e Idv (2,5%) non si muovono neppure di un decimale. La distanza tra PdL+Lega (45%) e Pd+Idv (36%) resta dunque inchiodata al 9%. Spostamenti ridotti anche per Sinistra Arcobaleno (-0,5%), Udc (-0,5%) e Destra (+0,5%).
Nella nostra tabella, il sondaggio Demoskopea prende il posto di quello effettuato il 3 marzo dallo stesso istituto di ricerca, lasciando inalterate le medie, che però cambiano con l'inserimento del sondaggio Swg. PdL e Lega perdono lo 0,2% arrivando al 44%, Pd e Idv guadagnano un punto decimale e si assestano al 36,6%. Rispetto a ieri, dunque, la media del distacco (7,4%) cala dello 0,3%. Scendono anche le medie di Sinistra Arcobaleno (-0,1%) e Udc (-0,2%), mentre la Destra guadagna lo 0,2% e i Socialisti restano stabili. Il recupero del Pd registrato da Swg altera lievemente anche la forma del grafico generale di politiche2008.tocqueville.it: la curva di interpolazione del PdL torna piatta, mentre quella del Pd attenua la sua tendenza verso il basso.
Nella nostra tabella, il sondaggio Demoskopea prende il posto di quello effettuato il 3 marzo dallo stesso istituto di ricerca, lasciando inalterate le medie, che però cambiano con l'inserimento del sondaggio Swg. PdL e Lega perdono lo 0,2% arrivando al 44%, Pd e Idv guadagnano un punto decimale e si assestano al 36,6%. Rispetto a ieri, dunque, la media del distacco (7,4%) cala dello 0,3%. Scendono anche le medie di Sinistra Arcobaleno (-0,1%) e Udc (-0,2%), mentre la Destra guadagna lo 0,2% e i Socialisti restano stabili. Il recupero del Pd registrato da Swg altera lievemente anche la forma del grafico generale di politiche2008.tocqueville.it: la curva di interpolazione del PdL torna piatta, mentre quella del Pd attenua la sua tendenza verso il basso.
Nuovo sondaggio - Swg [11-03]
Pubblicati i dati del nuovo sondaggio Swg sulle intenzioni di voto del 10-11 marzo. Swg fornisce, come sempre, "forchette di oscillazione" che noi trasformiamo nella media aritmetica tra gli estremi di queste due forchette. Rispetto a una settimana fa, Swg registra un netto calo della coalizione guidata da Berlusconi (-1,3%) e un'avanzata della coalizione guidata da Veltroni (+1,0%), che porta la distanza tra i due schieramenti dal 6,8% al 4,5%. Calano anche la Sinistra Arcobaleno (-0,5%) e, ancora più sensibilmente, l'Unione di Centro (-1,2%). In crescita, invece, sia la Destra (+0,5%) e i Socialisti (+0,3%).
Nella nostra tabella, il nuovo sondaggio Swg prende il posto di quello effettuato il 3 marzo dallo stesso istituto di ricerca, provocando un calo della media per il PdL e una riduzione della distanza tra le due coalizioni. Cambia anche, leggermente, il grafico generale di politiche2008.tocqueville.it, ma prenderemo in considerazione queste variazioni dopo l'inserimento del sondaggio Demoskopea di oggi.
Nella nostra tabella, il nuovo sondaggio Swg prende il posto di quello effettuato il 3 marzo dallo stesso istituto di ricerca, provocando un calo della media per il PdL e una riduzione della distanza tra le due coalizioni. Cambia anche, leggermente, il grafico generale di politiche2008.tocqueville.it, ma prenderemo in considerazione queste variazioni dopo l'inserimento del sondaggio Demoskopea di oggi.
martedì 11 marzo 2008
Nuovo sondaggio - Crespi Ricerche [10-03]
Sul sito di Crespi Ricerche ancora non ce n'è traccia, ma l'agenzia di stampa "9colonne" ha diffuso il dati dell'ultimo sondaggio Crespi relativo alle intenzioni di voto del 10 marzo. Rispetto a una settimana fa, la coalizione di Berlusconi (43,8%) perde l'1,3%, mentre quella guidata da Veltroni (34,8%) perde soltanto lo 0,2%. Il distacco tra PdL+Lega e Pd+Idv si riduce dunque al 9% (-1,1%). A fronte di una flessione (anche se di intensità diversa) delle due coalizioni maggiori, crescono tutti gli altri: la Sinistra Arcobaleno (+0,5%), Udc+Rb (+0,5%), la Destra (+0,2%, superando la soglia di sbarramento del 4%) e i Socialisti (+0,5%).
Nella nostra tabella, il nuovo sondaggio di Crespi prende il posto di quello relativo al 3 marzo dello stesso istituto di ricerca. Le medie, dunque, cambiano soltanto marginalmente, con il vantaggio del PdL sul Pd che scende di un paio di punti decimali e arriva al 7,7%. Più marcata, invece, la variazione del grafico generale di politiche2008.tocqueville.it: peggiorano sia la curva di interpolazione del PdL (ormai solo leggermente rivolta verso l'alto) che quella del Pd (ormai stabilmente in discesa).
UPDATE. I numeri di Crespi pubblicati su Clandestinoweb.
Nella nostra tabella, il nuovo sondaggio di Crespi prende il posto di quello relativo al 3 marzo dello stesso istituto di ricerca. Le medie, dunque, cambiano soltanto marginalmente, con il vantaggio del PdL sul Pd che scende di un paio di punti decimali e arriva al 7,7%. Più marcata, invece, la variazione del grafico generale di politiche2008.tocqueville.it: peggiorano sia la curva di interpolazione del PdL (ormai solo leggermente rivolta verso l'alto) che quella del Pd (ormai stabilmente in discesa).
UPDATE. I numeri di Crespi pubblicati su Clandestinoweb.
Occasione perduta
Un sondaggio commissionato in Umbria dalla Sinistra democratica (i transfughi diessini che non hanno accettato di sciogliersi nel Pd), offre uno spunto di riflessione e più di un rimpianto. Secondo i dati pubblicati dall'Ansa, sommando le intenzioni di voto per il Pd (39,7%) e dell'Italia dei valori (1,8%) si raggiungerebbe il 41,5%. Un dato superiore di appena un punto percentuale rispetto a quello raggiunto dalla ex-CdL, con il PdL al 33,5% e l'Udc al 7%. Con la Sinistra Arcobaleno (10,3%) separata dal Pd, insomma, il centrodestra avrebbe avuto una chance di conquistare il premio di maggioranza al Senato perfino nella rossissima Umbria. Sarà per la prossima volta?
New Citizens
Nell'ultima settimana, Ideazione.com e Il Foglio.it sono comparsi nella lista dei nuovi cittadini di Tocqueville. Per Ideazione, da poco diventato quotidiano online, si tratta di un "ritorno a casa", visto che il nostro aggregatore è nato proprio grazie alla storica rivista fondata da Domenico Mennitti. Per Il Foglio, che da poco ha rinnovato il suo sito Internet, si tratta di una gradita sopresa. Aggiungete il blog della Tv della Libertà, i blog dell'Istituto Bruno Leoni, il Bimestrale Con, L'Occidentale, Confronto.it, Il Legno Storto, MenoStato.it, Neolib, Ultima Thule: Tocqueville conferma la sua vocazione, oltre che di aggregatore di blog, anche di meta-aggregatore per un'area politico-culturale che, con tutti i suoi problemi, sta conoscendo un momento di estrema vitalità. Forse il rapporto tra informazione e Internet è davvero arrivato a un punto di svolta. E l'epicentro di questo terremoto potrebbe essere più vicino di quanto pensiamo.
lunedì 10 marzo 2008
Dateci quei dati
“I dati di oggi dicono che stiamo crescendo”. Ci piacerebbe conoscere in dettaglio i dati a cui fa riferimento Walter Veltroni nella sua dichiarazione odierna. I dati che abbiamo noi - quelli pubblici - raccontano una storia leggermente diversa.
UPDATE. “Sono convinto che il voto francese e quello spagnolo, come quello che sta accadendo negli Usa, ci dicano che sta cambiando aria”. Ah, ecco, l'arcano è svelato: Veltroni non parlava dell'Italia.
UPDATE. “Sono convinto che il voto francese e quello spagnolo, come quello che sta accadendo negli Usa, ci dicano che sta cambiando aria”. Ah, ecco, l'arcano è svelato: Veltroni non parlava dell'Italia.
Nuovo sondaggio - Digis [09-03]
Nuovo sondaggio Digis per Sky Tg24 sulle intenzioni di voto del 9 marzo. Rispetto alla scorsa settimana, si conferma un trend di risalita per la coalizione di Berlusconi (+0,7%) e si accentua il calo della coalizione di Veltroni (-1,2%). Particolarmente impressionante il dato del PdL (41,1%), mentre il Pd si ferma al 33,4%. Il distacco sale dunque al 9,2%: quasi due punti percentuali in più in una settimana. Nelle altre coalizioni, rimonta leggera della Sinistra Arcobaleno (+0,6%) e leggerissima di Udc+Rb (+0,1%). In lieve crescita anche la Destra (+0,2%) e i Socialisti (+0,3%). Per gli altri dettagli del sondaggio, vi consigliamo di visitare il blog di Antonello Barone, Minipolitica.
Nella nostra tabella, il sondaggio Digis prende il posto di quello effettuato il 2 marzo dallo stesso istituto di ricerca. Questa sostituzione, favorevole al PdL, annulla quasi del tutto l'effetto negativo causato dalla "scomparsa" del sondaggio Euromedia. La medie del distacco tra le coalizioni, dunque, cambia di un solo punto decimale a favore di Pd+Idv e si fissa al 7,9%. Cambiano più sensibilmente, invece, le curve di interpolazione del grafico generale di politiche2008.tocqueville.it: mentre quella del Pd accentua soltanto lievemente la sua tendenza a scendere, adesso quella del PdL torna a puntare decisamente verso l'alto.
Nella nostra tabella, il sondaggio Digis prende il posto di quello effettuato il 2 marzo dallo stesso istituto di ricerca. Questa sostituzione, favorevole al PdL, annulla quasi del tutto l'effetto negativo causato dalla "scomparsa" del sondaggio Euromedia. La medie del distacco tra le coalizioni, dunque, cambia di un solo punto decimale a favore di Pd+Idv e si fissa al 7,9%. Cambiano più sensibilmente, invece, le curve di interpolazione del grafico generale di politiche2008.tocqueville.it: mentre quella del Pd accentua soltanto lievemente la sua tendenza a scendere, adesso quella del PdL torna a puntare decisamente verso l'alto.
Nuovo sondaggio - Ipr Marketing [07-03]
Pubblicati i dati del nuovo sondaggio Ipr Marketing per Repubblica, relativo alle intenzioni di voto del 7 marzo. Visto che un titolo "PdL-Pd: distacco invariato" non sarebbe stato troppo gradito al committente, Ipr questa volta ha prodotto anche dati relativi al Senato in cui - in controtendenza rispetto ai risultati del 2006 - il Pd ottiene un risultato sensibilmente migliore rispetto alla Camera. In questa sede, ci occuperemo soltanto dei numeri relativi alla Camera, omogenei con quelli di tutti gli altri sondaggi che abbiamo preso in considerazione. Anche perché il dato nazionale del Senato, vista la legge elettorale che attribuisce i premi di maggioranza su base regionale, è davvero di scarso interesse.
Alla Camera, come dicevamo, il distacco tra le coalizioni guidate da Berlusconi e Veltroni rimane invariato al 7%, rispetto al sondaggio Ipr del 29 febbraio, con PdL+Lega al 43,5% (+0,5%) e Pd+Idv al 36,5% (+0,5%). Stabili la Sinistra Arcobaleno al 7,5% e l'Udc al 7%, mentre la Destra cala leggermente al 2% (-0,5%). Socialisti fermi all'1,5%.
Nella nostra tabella, il sondaggio Ipr prende il posto di quello Euromedia del 1 marzo, favorevole al PdL, provocando una leggera variazione delle medie e del grafico generale di politiche2008.tocqueville.it, di cui però ci occuperemo dopo l'inserimento di un altro sondaggio pubblicato oggi, quello di Digis.
Alla Camera, come dicevamo, il distacco tra le coalizioni guidate da Berlusconi e Veltroni rimane invariato al 7%, rispetto al sondaggio Ipr del 29 febbraio, con PdL+Lega al 43,5% (+0,5%) e Pd+Idv al 36,5% (+0,5%). Stabili la Sinistra Arcobaleno al 7,5% e l'Udc al 7%, mentre la Destra cala leggermente al 2% (-0,5%). Socialisti fermi all'1,5%.
Nella nostra tabella, il sondaggio Ipr prende il posto di quello Euromedia del 1 marzo, favorevole al PdL, provocando una leggera variazione delle medie e del grafico generale di politiche2008.tocqueville.it, di cui però ci occuperemo dopo l'inserimento di un altro sondaggio pubblicato oggi, quello di Digis.
sabato 8 marzo 2008
Nuovo sondaggio - Ipsos [03-03]
Grazie alla segnalazione di un lettore, aggiungiamo i dati del (semi)nuovo sondaggio Ipsos per Ballarò relativo alle intenzioni di voto del 3 marzo (pubblicato qualche giorno fa sul sito ufficiale della Presidenza del Consiglio con il brillante titolo "Liberalizzazioni e Fisco"). Rispetto al sondaggio Ipsos del 25 febbraio, calano leggermente sia i consensi della coalizione guidata da Berlusconi (-0,4%) che di quella guidata da Veltroni (-o,7%). In particolare, perdono qualcosa il PdL (-0,5%), il Pd (-0,8%) e la Lega Nord (-0,2% compensato però dallo 0,3% Mpa non rilevato a febbraio), mentre l'Idv guadagna lo 0,1%. Più o meno stabili le altri coalizioni, con Sinistra Arcobaleno al 6,2% (=), Udc+Rb al 6,3% (+0,1%), Destra all'1,8% (+0,1%) e Socialisti all'1% (+0,1%).
Nella nostra tabella, il sondaggio Ipsos prende il posto di quello Ipr del 29 febbraio, provocando una risalita nelle medie di PdL (+0,2%) e Pd (+0,2%) che lascia invariato il distacco all'8%. Perdono qualcosa nella media, invece, tutti gli altri: Sinistra Arcobaleno (-0,2%); Udc+Rb (-0,1%); Destra (-0,1%) e Socialisti (-0,2%). Nessuna variazione sensibile per le curve di interpolazione del grafico generale di politiche2008.tocqueville.it, sempre piatta quella del PdL e leggermente in discesa quella del Pd.
Nella nostra tabella, il sondaggio Ipsos prende il posto di quello Ipr del 29 febbraio, provocando una risalita nelle medie di PdL (+0,2%) e Pd (+0,2%) che lascia invariato il distacco all'8%. Perdono qualcosa nella media, invece, tutti gli altri: Sinistra Arcobaleno (-0,2%); Udc+Rb (-0,1%); Destra (-0,1%) e Socialisti (-0,2%). Nessuna variazione sensibile per le curve di interpolazione del grafico generale di politiche2008.tocqueville.it, sempre piatta quella del PdL e leggermente in discesa quella del Pd.
Nuovo sondaggio - Lorien [06-03]
Il Velino pubblica i dati del nuovo sondaggio Lorien relativo alle intenzioni di voto del 6 marzo. L'agenzia di stampa diretta da Daniele Capezzone è in possesso anche dei dati di un sondaggio Lorien del 3 marzo, rendendo possibile una comparazione dei risultati. Per ora abbiamo deciso di inserire nella tabella (sub iudice, fino alla pubblicazione ufficiale) soltanto l'ultimo sondaggio. In ogni caso, rispetto all'inizio della settimana, "si arresta la tendenza al recupero del Pd mentre torna a cresce il PdL". La coalizione guidata da Berlusconi passa dal 42,4 al 43%. mentre ridimensionato l'effetto Veltroni per il centrosinistra. Dopo una crescita di oltre sei punti, l'alleanza tra Pd, Idv e Radicali si stabilizza al 36,6%. Nel dettaglio, scrive Il Velino, "dal 3 al 6 marzo il PdL (senza Lega Nord e Mpa) ha guadagnato, per Lorien, più di un punto percentuale, passando dal 35,9 al 37%. Quasi impercettibile l'incremento del Pd, 33,7 contro il precedente 33,5%, mentre Idv scende dal 3,1 al 2,9%. In calo, nelle intenzioni di voto, la Sinistra arcobaleno, che si attesta al 7,9% rispetto all'8,4% del 3 marzo, mentre sono stabili l'Udc (al 7,4%) e la Destra di Storace (al 2,1%)". Non si fa purtroppo menzione del dato relativo ai Socialisti o alle altre liste minori. Gli indecisi restano intorno al 25% del campione totale.
Nella nostra tabella, il sondaggio Lorien prende il posto di quella strana rilevazione Swg che - con mille perplessità - avevamo piazzato al 28 febbraio. Con questa new entry, le medie di PdL e Pd calano dello 0,2%, lasciando il distacco inalterato all'8%. Migliorano invece le medie della Sinistra Arcobaleno (+0,3%) e Udc+Rb (+0,2%). Lieve flessione per la Destra (-0,1%). Cambiano anche le curve di interpolazione del grafico generale di politiche2008.tocqueville.it, che peggiorano leggermente sia per il PdL che per il Pd: la prima adesso è quasi piatta, mentre la seconda aumenta la sua inclinazione verso il basso.
UPDATE. Grazie a Checco, sul sito del Sole 24 Ore è disponibile un file powerpoint con i dati del sondaggio. Potete scaricarlo anche qui.
Nella nostra tabella, il sondaggio Lorien prende il posto di quella strana rilevazione Swg che - con mille perplessità - avevamo piazzato al 28 febbraio. Con questa new entry, le medie di PdL e Pd calano dello 0,2%, lasciando il distacco inalterato all'8%. Migliorano invece le medie della Sinistra Arcobaleno (+0,3%) e Udc+Rb (+0,2%). Lieve flessione per la Destra (-0,1%). Cambiano anche le curve di interpolazione del grafico generale di politiche2008.tocqueville.it, che peggiorano leggermente sia per il PdL che per il Pd: la prima adesso è quasi piatta, mentre la seconda aumenta la sua inclinazione verso il basso.
UPDATE. Grazie a Checco, sul sito del Sole 24 Ore è disponibile un file powerpoint con i dati del sondaggio. Potete scaricarlo anche qui.
venerdì 7 marzo 2008
Il Porcellum spiegato alle masse
Splendida analisi di Sandro Brusco per NoiseOfAmerika sull'effetto-soglia nel sistema elettorale del Senato.
UPDATE. Un lettore che si firma Adam Hayek (bellissimo il nome, ancora meglio il cognome) commenta sul nostro blog l'analisi di Brusco per NoA. Riportiamo nel post il suo interessante commento per dargli maggiore evidenza. “Alla luce di questa nuova analisi di Sandro Brusco
non sono più tanto sicuro che la mossa di correre separati dalla Lega in Lombardia e Veneto, di cui si parla su Italia Oggi e che io stesso avevo perorato giorni addietro, sia positiva per il PdL. Ciò che Brusco dice, in sintesi, è che se, come probabile, in regioni come la Lombardia o il Veneto né UDC né SA supereranno l’8%, i due partiti maggiori si ripartiranno il 100% dei seggi e per il PdL + Lega scatterà un vero superpremio. Infatti PdL + Lega uniti otterranno un numero di seggi pari al rapporto tra i loro voti e il totale PdL + Lega + PD: si parla di circa il 66% dei seggi! E così in Veneto e nelle altre regioni dove PdL + Lega hanno una maggioranza netta. Non sono certo che mandando invece la Lega a correre (tatticamente) per conto suo e prendendo come PdL “solo” il 55% si otterrebbero più seggi. Dai dati della simulazione di Brusco sembrerebbe comunque di sì: se la Lega da sola in Lombardia ottiene circa il 10-11%, PdL + Lega ottengono 30 seggi se corrono separati e 29 se corrono uniti con il superpremio.
Occore però testare con attenzione le due simulazioni, ovviamente tenendo conto che nel secondo caso (PdL e Lega separati) i seggi sarebbero pressoché CERTI (55% per PdL + quelli della Lega da sola), mentre nel primo caso (superpremio per PdL + Lega uniti) i seggi sarebbero INCERTI e legati al probabile, ma non certo, cattivo risultato in tali regioni di UdC e SA. Più in generale, il meccanismo del superpremio prefigurato da Brusco varrà per tutte le regioni in cui solo PdL e PD supereranno l'8%”.
UPDATE. Un lettore che si firma Adam Hayek (bellissimo il nome, ancora meglio il cognome) commenta sul nostro blog l'analisi di Brusco per NoA. Riportiamo nel post il suo interessante commento per dargli maggiore evidenza. “Alla luce di questa nuova analisi di Sandro Brusco
non sono più tanto sicuro che la mossa di correre separati dalla Lega in Lombardia e Veneto, di cui si parla su Italia Oggi e che io stesso avevo perorato giorni addietro, sia positiva per il PdL. Ciò che Brusco dice, in sintesi, è che se, come probabile, in regioni come la Lombardia o il Veneto né UDC né SA supereranno l’8%, i due partiti maggiori si ripartiranno il 100% dei seggi e per il PdL + Lega scatterà un vero superpremio. Infatti PdL + Lega uniti otterranno un numero di seggi pari al rapporto tra i loro voti e il totale PdL + Lega + PD: si parla di circa il 66% dei seggi! E così in Veneto e nelle altre regioni dove PdL + Lega hanno una maggioranza netta. Non sono certo che mandando invece la Lega a correre (tatticamente) per conto suo e prendendo come PdL “solo” il 55% si otterrebbero più seggi. Dai dati della simulazione di Brusco sembrerebbe comunque di sì: se la Lega da sola in Lombardia ottiene circa il 10-11%, PdL + Lega ottengono 30 seggi se corrono separati e 29 se corrono uniti con il superpremio.
Occore però testare con attenzione le due simulazioni, ovviamente tenendo conto che nel secondo caso (PdL e Lega separati) i seggi sarebbero pressoché CERTI (55% per PdL + quelli della Lega da sola), mentre nel primo caso (superpremio per PdL + Lega uniti) i seggi sarebbero INCERTI e legati al probabile, ma non certo, cattivo risultato in tali regioni di UdC e SA. Più in generale, il meccanismo del superpremio prefigurato da Brusco varrà per tutte le regioni in cui solo PdL e PD supereranno l'8%”.
Nuovo sondaggio - Swg [03-03]
Pubblicati i dati dell'ultimo sondaggio Swg relativo alle intenzioni di voto del 3 marzo. Rispetto alla settimana precedente, anche l'istituto di Roberto Weber registra una leggera flessione della coalizione guidata da Veltroni e una risalita piuttosto netta per Berlusconi. Swg fornisce come al solito "forchette di dati" e, anche questa volta, i nostri numeri rappresentano la media aritmetica tra gli estremi di questa forchetta. PdL e Lega (44%) guadagnano l'1,3%, mentre Pd e Idv (37,2%) perdono lo 0,5%. Stabile la Sinistra Arcobaleno al 7,2%, Udc e Rb (6,7%) perdono lo 0,7%. Stabili anche Destra e Socialisti, rispettivamente all'1,7% e allo 0,7%.
Nella nostra tabella, l'ultimo sondaggio Swg prende il posto di quello Demopolis del 27 febbraio, che aveva numeri più favorevoli al PdL. Per questo motivo, la media del distacco tra PdL e Pd scende leggermente, tornando all'8%. Nelle medie delle altre coalizioni, la Sinistra Arcobaleno perde un punto decimale, mentre Udc+Rb guadagnano altrettanto. Destra e Socialisti non si muovono, proprio come le curve di interpolazione del grafico generale di politiche2008.tocqueville.it, rimaste sostanzialmente invariate per tutta la settimana.
UPDATE. Corretto nella tabella il dato dei Socialisti relativo al sondaggio Euromedia del 1 marzo. Il partito di Boselli sale dallo 0,8% all'1,5% (la media resta 0,9% ma è molto vicina all'1%).
Nella nostra tabella, l'ultimo sondaggio Swg prende il posto di quello Demopolis del 27 febbraio, che aveva numeri più favorevoli al PdL. Per questo motivo, la media del distacco tra PdL e Pd scende leggermente, tornando all'8%. Nelle medie delle altre coalizioni, la Sinistra Arcobaleno perde un punto decimale, mentre Udc+Rb guadagnano altrettanto. Destra e Socialisti non si muovono, proprio come le curve di interpolazione del grafico generale di politiche2008.tocqueville.it, rimaste sostanzialmente invariate per tutta la settimana.
UPDATE. Corretto nella tabella il dato dei Socialisti relativo al sondaggio Euromedia del 1 marzo. Il partito di Boselli sale dallo 0,8% all'1,5% (la media resta 0,9% ma è molto vicina all'1%).
giovedì 6 marzo 2008
Faccia di bronzo
Nando Pagnoncelli, presidente dell'Assirm (l'associazione che raccoglie i maggiori istituti di ricerca italiani), ha rivolto un invito a non usare i sondaggi “come strumento di propaganda, scagliandoli, come vere armi, contro lo schieramento avverso”, per dimostrare che “il proprio avversario utilizza sondaggi di parte”. La conseguenza, ha spiegato Pagnoncelli, è quella “di gettare discredito su un'intera categoria e generare confusione tra gli elettori”. Sarebbe stato carino ascoltare questo accorato appello nella primavera del 2006.
Nuovo sondaggio - Ispo [20-02/04-03]
Sono stati pubblicati i dati di un nuovo sondaggio Ispo relativo alle intenzioni di voto dal 20 febbraio al 4 marzo. Pur con molte perplessità, relative all'arco temporale troppo ampio in cui è stata effettuata la rilevazione, abbiamo aggiunto il sondaggio alla nostra tabella, scegliendo una collocazione temporale mediana tra i due estremi (il 28 febbraio) per non falsare l'andamento del grafico. Si tratta di una soluzione insoddisfacente, ma è il male minore per non essere costretti a scartare del tutto i numeri di Mannheimer. Rispetto al precendente sondaggio Ispo, che risale addirittura al 12 febbraio, la coalizione di Berlusconi (44,5%) perde lo 0,5% e quella di Veltroni (38%) guadagna altrettanto. Crollo della Sinistra Arcobaleno (-2%) e leggero calo anche per Udc+Rb (-0,5%), mentre la Destra passa dall'1% al 2,5%. Non rilevato il dato dei Socialisti.
Nella nostra tabella, il sondaggio di Mannheimer prende il posto di quello Swg del 27 febbraio, particolarmente sfavorevole al PdL. Per questo motivo la media di PdL e Lega sale dello 0,3% e i distacco tra le coalizioni di PdL e Pd arriva all'8,3%. Calano dello 0,1% le medie di Sinistra Arcobaleno e Udc, mentre la Destra guadagna un punto decimale. Malgrado l'aggiunta anomala, il grafico generale di politiche2008.tocqueville.it resta praticamente immobile (e sarebbe rimasto immutato anche inserendo i dati Ispo con la data del 4 marzo).
Nota. Gli scarti, a volte anche vistosi, tra i numeri contenuti in questo sondaggio (20 febbraio - 4 marzo) e quest'altro (20 febbraio - 3 marzo) ci fanno dubitare fortemente della solidità dei dati a disposizione di Mannheimer.
Nella nostra tabella, il sondaggio di Mannheimer prende il posto di quello Swg del 27 febbraio, particolarmente sfavorevole al PdL. Per questo motivo la media di PdL e Lega sale dello 0,3% e i distacco tra le coalizioni di PdL e Pd arriva all'8,3%. Calano dello 0,1% le medie di Sinistra Arcobaleno e Udc, mentre la Destra guadagna un punto decimale. Malgrado l'aggiunta anomala, il grafico generale di politiche2008.tocqueville.it resta praticamente immobile (e sarebbe rimasto immutato anche inserendo i dati Ispo con la data del 4 marzo).
Nota. Gli scarti, a volte anche vistosi, tra i numeri contenuti in questo sondaggio (20 febbraio - 4 marzo) e quest'altro (20 febbraio - 3 marzo) ci fanno dubitare fortemente della solidità dei dati a disposizione di Mannheimer.
mercoledì 5 marzo 2008
Nuovo sondaggio - Euromedia Research [01-03]
Pubblicati, in esclusiva per Affari Italiani, i dati dell'ultimo sondaggio di Euromedia Research, relativi alle intenzioni di voto del 1 marzo. Rispetto al sondaggio Euromedia della settimana precedente, perdono terreno sia la coalizione guidata da Berlusconi (-1,2%) che quella guidata da Veltroni (-1,0%). Il distacco del Pd dal PdL resta però abbastanza netto, al 9,8%. Stabile l'Udc al 5,7%, la Sinistra Arcobaleno perde quasi un punto percentuale e scende al 7%. Cresce invece di un punto la Destra, che tocca quota 2,2%.
Nella nostra tabella, il sondaggio Euromedia prende il posto di quello Ipsos del 25 febbraio, in cui il Pd aveva raggiunto la quota massima di tutto il 2008 (39,4%). Per questo motivo, anche se il PdL perde lo 0,1% nella media degli ultimi sette sondaggi, il suo vantaggio nei confronti del Pd (che perde addirittura lo 0,6%) cresce sensibilmente e torna all'8%. Non cambia invece la forma delle curve di interpolazione nel grafico generale di politiche2008.tocqueville.it.
UPDATE. Nei dati ufficiali di sondaggipoliticoelettorali.it, compare finalmente il dato dei Socialisti, in crescita dallo 0,8% all'1,5%.
Nella nostra tabella, il sondaggio Euromedia prende il posto di quello Ipsos del 25 febbraio, in cui il Pd aveva raggiunto la quota massima di tutto il 2008 (39,4%). Per questo motivo, anche se il PdL perde lo 0,1% nella media degli ultimi sette sondaggi, il suo vantaggio nei confronti del Pd (che perde addirittura lo 0,6%) cresce sensibilmente e torna all'8%. Non cambia invece la forma delle curve di interpolazione nel grafico generale di politiche2008.tocqueville.it.
UPDATE. Nei dati ufficiali di sondaggipoliticoelettorali.it, compare finalmente il dato dei Socialisti, in crescita dallo 0,8% all'1,5%.
Nuovo sondaggio - Demoskopea [03-03]
Nuovo sondaggio Demoskopea sulle intenzioni di voto relative al 3 marzo. Quello di Demoskopea è il terzo sondaggio consecutivo che, dalla scorsa settimana, registra un avanzamento della coalizione guidata dal PdL (+1%) e un arretramento della coalizione guidata dal Pd (-0,5%). Cresce, secondo Demoskopea, anche l'Unione di Centro guidata da Casini (+0,5%), mentre la Sinistra Arcobaleno (-0,5%) non sembra per ora in grado di frenare l'emorragia di consensi. Stabili la Destra e i Socialisti.
Nella nostra tabella, il nuovo sondaggio di Demoskopea prende il posto di quello effettuato il 25 febbraio dallo stesso istituto di ricerca. Le medie, dunque, non cambiano granché, con il PdL e l'Udc che guadagnano lo 0,1%, mentre la Sinistra Arcobaleno perde altrettanto. Stabili Pd, Destra e Socialisti. Non cambia neppure il grafico generale di politiche2008.tocqueville.it, che continua a mostrare la curva di interpolazione del PdL leggermente col naso all'insù e quella del Pd che guarda sempre, decisamente, verso il basso.
Nella nostra tabella, il nuovo sondaggio di Demoskopea prende il posto di quello effettuato il 25 febbraio dallo stesso istituto di ricerca. Le medie, dunque, non cambiano granché, con il PdL e l'Udc che guadagnano lo 0,1%, mentre la Sinistra Arcobaleno perde altrettanto. Stabili Pd, Destra e Socialisti. Non cambia neppure il grafico generale di politiche2008.tocqueville.it, che continua a mostrare la curva di interpolazione del PdL leggermente col naso all'insù e quella del Pd che guarda sempre, decisamente, verso il basso.
Obama-Hillary. E il terzo gode
Fino a ieri era bollita, oggi è di nuovo sugli scudi. Le vittorie in Ohio e Texas (ma siamo sicuri che nel Lone Star State abbia conquistato più delegati?) portano la campagna di Hillary Rodham Clinton fuori dal coma. Appena in tempo. Ma, come prima sbagliava chi l'aveva data per spacciata, adesso sbaglia chi torna a vederla favorita. La verità è che - soprattutto a causa dei sistemi elettorali utilizzati nelle primarie democratiche - lo scontro tra Hillary e Obama rischia di trascinarsi fino alla fine di agosto, alla convention di Denver, senza che nessuno dei due candidati sia in grado di trovare lo spunto decisivo per mettere fuori gioco l'avversario.
La conseguenza diretta di questa possibile guerra di trincea è che John McCain, che ieri si è sbarazzato anche dell'ultimo ostacolo che lo separava dalla nomination repubblicana, potrebbe avere sei mesi di vantaggio per far decollare la sua campagna elettorale nazionale. Con effetti potenzialmente devastanti per il partito democratico. Già oggi il senatore dell'Arizona è, secondo i sondaggi, in una posizione discreta sia nei testa-a-testa con Hillary (meglio) che con Obama (peggio). Da qui all'estate, per il GOP la prospettiva di mantenere il controllo della Casa Bianca potrebbe diventare assai più concreta di quanto molti si aspettavano.
p.s. Da oggi questo blog sostiene ufficialmente la candidatura di John McCain alla Presidenza degli Stati Uniti d'America.
La conseguenza diretta di questa possibile guerra di trincea è che John McCain, che ieri si è sbarazzato anche dell'ultimo ostacolo che lo separava dalla nomination repubblicana, potrebbe avere sei mesi di vantaggio per far decollare la sua campagna elettorale nazionale. Con effetti potenzialmente devastanti per il partito democratico. Già oggi il senatore dell'Arizona è, secondo i sondaggi, in una posizione discreta sia nei testa-a-testa con Hillary (meglio) che con Obama (peggio). Da qui all'estate, per il GOP la prospettiva di mantenere il controllo della Casa Bianca potrebbe diventare assai più concreta di quanto molti si aspettavano.
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