giovedì 28 giugno 2007

Attenti, la libertà è in pericolo

Riflettendo sul significato della libertà, tre grandi domande incombono davanti a noi. A metà 2007, che cosa possiamo imparare dalle beffe e dalle tragedie che hanno accompagnato lo sforzo della Coalizione nel costruire la democrazia in Iraq? In secondo luogo, l’ampliamento della politica lincolniana che il presidente Bush ha annunciato nel suo secondo discorso inaugurale - la positiva promozione nel mondo intero del «governo del popolo, per mezzo del popolo e a favore del popolo» - si è dimostrato poco realistico? In terzo luogo, qual è oggi la maggiore minaccia alla libertà sulla faccia della terra? (continua su Liberal)

Questo articolo di Michael Novak, pubblicato sul numero di Liberal appena arrivato in edicola, andrebbe introdotto nelle scuole come lettura obbligatoria. E non sarebbe male che gli desse un'occhiata chi ancora crede che lo scontro sia quello tra realisti e idealisti (a quale delle due categorie appartiene Novak?) e non tra l'Occidente e i suoi nemici.

martedì 26 giugno 2007

Il Fattore V

L'effetto-Veltroni, scrive Renato Mannheimer sul Corrierino, vale almeno l'11% di voti in più per il Partito Democratico. Stupore, orrore, paura. Tanta paura. Chiudiamo gli occhi, facciamo due conti al volo: se il centrosinistra è sotto di una decina di punti percentuali nei sondaggi vuol dire che con Uòlter candidato... ma non sara mica vero? "No, non è vero!", ci risponde la pancia, quella che di solito indovina i risultati delle elezioni. Allora leggiamo meglio l'articolo di Mannheimer sul Corrierino. E scopriamo che, di questo fantomatico 11% in più garantito dal Fattore V, il 5% arriverebbe da "elettori della coalizione di centrosinistra che attualmente non voterebbero Margherita o Ds" e un altro 2% da "elettori di Margherita e Ds che attualmente non voterebbero per il Partito Democratico". Voti sottratti ad altri partiti della sinistra, dunque. Poco male.

E il 4% che resta? Il 3%, dice Mannheimer, sono cittadini che oggi si dichiarano "astenuti o indecisi". Elettori del centrosinistra in sonno, aggiungiamo noi, che si risveglierebbero come-un-sol-uomo nei giorni infuocati della campagna elettorale. 5+2+3 uguale 10. Per dieci punti percentuali su undici, insomma, il Fattore V è soltanto uno spostamento di voti interno alla sinistra o uno stimolo al voto per gli "astenuti" di oggi. Resta l'uno per cento, quello rappresentato da elettori di centrodestra che - per qualche oscuro motivo - cambierebbero sponda se coccolati dal buonismo nutel-kennedyano del sindaco di Roma. A parte che ci piacerebbe guardare in faccia, giusto per qualche secondo, questo bizzarro 1% di umanità italica, non possiamo non constatare come la paura sia svanita. Come lacrime nella pioggia. Il Fattore V vale l'1%. Non di più, anzi (vista la fonte del sondaggio) forse qualcosa in meno. Facciamocene un ragione e smettiamola di frignare.

venerdì 22 giugno 2007

Long Weekend (Open) Must-Read List

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War on Terror
Operation Arrowhead Ripper: Day One
Michael Yon, Online Magazine
Turning on al-Qaeda in Baquba
Joe Klein
, Time
Last Chance for Abbas
Charles Krauthammer, Washington Post
Iraq: Military Gains, Gov't Mess
Amir Taheri, New York Post

Rushdie Is Not the Problem. Muslims Are

Irshad Manji, The Australian
Winning on Offense in Iraq
Ralph Peters, New York Post
Hypocrisy That Undermines Civilization
Victor Davis Hanson, Real Clear Politics

Elections 2008
Big Apple Rudy
Jim Geraghty, National Review
Open-Field Politics
Michael Barone, National Journal
Courage at a Cost
Michael Gerson, Washington Post

The Hillary Dilemma
Larry Sabato, Center for Politics
No yearning for Bloomberg
Byron York, The Hill
Think Mike's a Total Long Shot? Think Again
Steve Zogby, New York Daily News

Ron Paul's Long-Shot Bid
Michael Dougherty, The American Conservative
Republicans for Obama?
Tom Bevan, Real Clear Politics

Various
The Incredible Shrinking New York Times
Thomas Lifson, American Thinker
Michael Moore's Shticko
Michael C. Moynihan, Reason
Do Bad Economic Ideas Ever Die?
Steve Forbes, Forbes

The Infuriating Blandness of Political Speech
Anne Applebaum, Slate
The Absurdity of the Scooter Libby Case
Christopher Hitchens, Slate

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Mark My Words - Beavis and Butthead vs History
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Mark My Words - Committing genocide > George Bush, if you...
Adeline and Hazel - Tom Cruise Movie Sure to be Crap
Spanish Pundit - Venezuelan constitutional draft released
Blue Star Chronicles - American Troops Save Mother and...
Right Truth - Sunday Reading List, 6/24/07
Blue Star Chronicles - This is How Immigration is Supposed...
The Mote in God's Eye - Mai, mai pubblicare un blog in svedese
Right Truth - Successful missile defense test
The Amboy Times - Nuke Smuggling in Republic of Georgia
Perri Nelson's Website - Voter fraud is easy
Azamatterofprinciple - Welcome To Azamatterofprinciple
Church and State - Weekend Open Trackback - June 22-24, 2007
Spanish Pundit - What Would think Al Gore of this?
Cantor - Benvenuto ai “deniers” del Global Warming
The Mote in God's Eye - Chi la fa l'aspetti
Spanish Pundit - Sarkozy’s poll win tempered by left’s revival

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giovedì 21 giugno 2007

Sondaggio Gallup: Bush più popolare dei Democratici

Da quando George W. Bush è stato rieletto, non è passata una settimana senza che i mainstream media (statunitensi ed europei) ci ricordassero come la popolarità del presidente fosse ai minimi storici. E ogni volta il minimo storico diventava sempre più storico. Più di Carter, più di Nixon, più di Stalin, più di Gengis Khan. Nessuno, o quasi, che si degnasse mai di spiegarci che i cittadini americani, nei sondaggi, esprimevano un livello di gradimento analogo, se non peggiore, nei confronti del Congresso. (continua su L'Occidentale)

Global Cooling

In questi giorni, i politici e gli ambientalisti vogliono darci l'impressione che la ricerca sui cambiamenti climatici sia un campo eccezionalmente noioso, con poco ancora da scoprire. Tutti, da David Suzuki ad Al Gore al primo ministro (canadese, Ndr) Stephen Harper, ci assicurano che "la scienza ha deciso". All'ultimo vertice del G8, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha perfino tentato di convincere i leader del mondo a giocare a fare Dio, riducendo le emissioni di monossido di carbonio ad un livello tale da limitare magicamente la crescita della temperatura a 2 gradi centigradi. Il fatto che la scienza sia a molti anni di distanza dal piena comprensione dei meccanismi che governano il clima globale non sembra preoccupare affatto i nostri leader. (...) Entro il 2020, il sole inizierà il più debole dei cicli solari Schwabe degli ultimi due secoli, probabilmente portando con sé temperature particolarmente fredde sulla Terra. Iniziare ad adattarsi a questa Piccola Era Glaciale dovrebbe essere una priorità per i governi. E' il global cooling, non il global warming, il maggior pericolo per il clima mondiale e specialmente per il Canada.

Il geologo canadese R. Timothy Patterson, sulle pagine economiche del National Post di Toronto, rilancia la teoria - tanto invisa all'ambientalismo sinistrorso - che dietro all'aumento della temperatura terrestre non ci sia l'uomo ma l'attività solare. E avverte tutti, ma soprattutto il Canada: prepariamoci alla prossima (Piccola) Era Glaciale.

Round-Up: Tim Blair, Blue Crab Boulevard, Don Surber, PoliPundit.com, Power Line, QandO, Maggie's Farm.

UPDATE. In italiano, Il Mango di Treviso, Il Pensatore.

Nader si prepara a correre?

Intervistato da Roger Simon, su The Politico, Ralph Nader ha detto di considerare molto seriamente la possibilità di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2008. Nader, che può essere considerato una sorta di portafortuna verde del GOP (soprattutto per aver tolto ad Al Gore i voti necessari per assicurarsi la Florida nel 2000), non ha risparmiato accuse molto pesanti ad entrambi gli schieramenti, affermando che esiste la "necessità di una maggiore competizione al di fuori dei due partiti maggiori".

Gli unici due candidati che Nader apprezza, per il momento, sono due outsider che non hanno nessuna possibilità di vincere le primarie: Ron Paul in campo repubblicano (e questo dovrebbe far riflettere profondamente i nostri amici libertarian che sostengono la sua candidatura) e Mike Gravel in campo democratico. Tutto il resto, dice, sono democratici che assomigliano ai repubblicani e repubblicani che assomigliano ai democratici.

Le parole più dure, in ogni caso, Nader le riserva per Hillary Rodham Clinton: "E' politicamente vigliacca. Prima va in giro per assicurarsi il sostegno delle lobby più potenti, poi si presenta di fronte alla gente comune come se niente fosse. Non ha neppure quel minimo senso della decenza politica che aveva suo marito". Parole forti, che però potrebbero non bastare per turbare - ancora una volta - il sonno del bipartitismo americano, visto che. Più probabile, molto più probabile, che a smuovere le acque possano essere i dollari di Mr. Bloomberg.

mercoledì 20 giugno 2007

Georgia On My Mind

Buone notizie per il GOP dalle elezioni speciali che si sono tenute oggi nel 10° distretto congressuale della Georgia, chiamato al voto anticipato dopo la morte di Charlie Norwood (R) a febbraio. Secondo i dati relativi al 96% dello scrutinio, sarà necessario il ballottaggio per decidere il nome del successore di Norwood al Congresso, ma i due sfidanti saranno entrambi repubblicani: Jim Whitehead (43,5%) e Paul Broun (20,7%), che ha superato di soli duecento voti il front-runner democratico James Marlow (20,3%).

Bloomberg lascia il GOP (ce ne faremo una ragione)

Il sindaco di New York, Michael R. Bloomberg, che si era precipitosamente trasformato in repubblicano prima delle elezioni del 2001 (quando a nessun democratico dell'universo i cittadini newyorkesi avrebbero consentito di governare la città), ha lasciato il GOP, alimentando così le voci che lo vorrebbero candidato (indipendente) alle presidenziali del 2008.

Il multimiliardario 65enne, che molti conservatori hanno sempre considerato un RINO (Republican In Name Only), ha annunciato l'addio al Grand Old Party in una conferenza stampa in California, nel corso della quale ha duramente criticato entrambi i partiti maggiori: "Ogni uomo politico eletto a posizioni di governo sa bene che i risultati sono più importanti delle battaglie partigiane, che le buone idee devono avere la precedenza sulle ideologie".

Tutto bello, tutto montezemoliano, tutto molto scontato. Adesso staremo a vedere se Bloomberg - grazie ai suoi poderosi mezzi finanziari - sarà in grado di sconvolgere le fondamenta del sistema politico statunitense, come Ross Perot ha provato a fare (senza riuscirci troppo) nel 1992 e nel 1996. La storia non sembra essere dalla sua parte, visto che per trovare un candidato di un terzo partito che è riuscito ad andare oltre il 20% alle presidenziali bisogna tornare indietro fino al 1912. E in quel caso si trattava di un ex presidente, repubblicano ribelle, come Theodore Roosevelt.

Round-Up: Captain's Quarters, Right Wing Nut House, Townhall.com, The Politico, The Moderate Voice, QandO, The Gun Toting Liberal, Outside The Beltway, Jules Crittenden, Donklephant, A Blog For All, Michael P.F. van der Galiën, Iowa Independent, Sister Toldjah, Don Surber, Hot Air, Macsmind.

martedì 19 giugno 2007

Be Not Afraid

Se volete capire cosa sta succedendo in Iraq, leggete (e imparate) da Michael Yon. E lasciate stare la spazzatura mainstream media.

Round-Up: Flopping Aces, Captain's Quarters, QandO, National Review, Confederate Yankee, Blackfive, Jules Crittenden.

Jimmy Carter, la cheerleader (dei terroristi)

Dopo gli abbracci di D'Alema, ci mancava il peggior presidente della storia statunitense - Jimmy Carter - a cantare le lodi di quell'esempio planetario di democrazia che risponde al nome di Hamas. Secondo il venditore ambulante di noccioline che, per quattro interminabili anni, ha abitato alla Casa Bianca, gli Stati Uniti, Israele e l'Europa devono smettere di favorire Fatah nelle dispute interne palestinesi. E riconoscere che il "movimento di resistenza islamico" si è dimostrato più organizzato, politicamente e militarmente, di quelli smidollati guidati da Abu Mazen. Parlando, in Irlanda, all'ottavo Forum sui Diritti Umani, l'83enne ex presidente ha assicurato che le elezioni palestinesi del 2006 sono state assolutamente regolari (parola del Carter Center!), mentre l'Occidente si è reso protagonista di una "azione criminale" nel tentativo di sovvertire l'ordine costituito in Palestina.

Il commento di Captain Ed coglie nel segno: "Carter ha iniziato il suo periodo post-presidenziale come un modello per politici e statisti in pensione. Fosse rimasto in pensione, concentrandosi sulla costruzione di case per i poveri, avrebbe potuto in qualche modo mitigare il ricordo disastroso della sua presidenza. Carter, invece, è diventato un apologeta dei terroristi e, in questo caso, addirittura una cheerleader. Carter ha imbarazzato la sua nazione e consolidato il suo status di appeaser-in-chief che ha favorito l'Islam fondamentalista fin dalla sua nascita". Amen.

Primarie GOP: Big Mo for Big Fred?

E' davvero arrivato il big momentum per Fred Thompson nella corsa alla candidatura repubblicana per la Casa Bianca? I sondaggisti americani rispondono in modo diverso. Secondo Rasmussen Reports, Thompson ha superato Giuliani di un soffio nell'ultima settimana (28% contro 27%) e i due hanno un distacco ormai abissale nei confronti di McCain e Romney, appaiati al 10%. Per tutti gli altri istituti di ricerca, invece, Rudy resta davanti a Thompson, con distacchi variabili: +4% per American Research Group e Cook/RT Strategies; +6% per Los Angeles Times/Bloomberg; +9% per USA Today/Gallup e NBC/Wall Street Journal; +12% per Quinnipiac University.

In ogni caso, sembra ormai evidente che saranno Rudolph Giuliani e Fred Thompson a giocarsi la candidatura del GOP alle prossime elezioni primarie. La campagna elettorale di John McCain, infatti, sembra definitivamente appannata. Quella di Mitt Romney non è mai riuscita a decollare. E Newt Gingrich ammette ormai apertamente che le sue chance presidenziali sono molto remote. Con due soli galli a cantare, però, non è detto che sia l'ultimo arrivato ad avere la meglio. Sempre secondo Rasmussen Reports, infatti, mentre Giuliani sarebbe favorito in un testa-a-testa con Hillary Rodham Clinton (47% contro 44%), per l'ex senatore Thompson il compito sarebbe più arduo (48% contro 43% per Hillary). E i repubblicani potrebbero, tra qualche mese, trovarsi di fronte al solito dilemma: perdere con il candidato perfetto o vincere con quello imperfetto?

Conservapedia

Il Los Angeles Times si accorge di Conservapedia, la risposta conservatrice a Wikipedia.

domenica 17 giugno 2007

Adieu, Bayrou

Gli appelli all'emergenza democratica lanciati dalla sinistra francese (e non solo) negli ultimi giorni hanno ridimensionato la vittoria dell'Ump di Sarkozy al secondo turno delle elezioni legislative francesi. Ma la Francia ha comunque regalato al neo presidente una maggioranza più che sufficiente per realizzare il suo ambizioso programma. Adesso vedremo se Sarkò è davvero l'uomo della rottura o se, sotto sotto, resta pur sempre un francese. Secondo le prime stime, i gollisti e i loro alleati avrebbero conquistato 345 seggi: quasi il doppio rispetto ai socialisti. Ridimensionati verdi e comunisti, il Front National di Le Pen esce dal parlamento. Brilla, come una stella nella notte, lo straordinario risultato di Francois Bayrou (da 3 a 4 seggi), ormai avviato mestamente sulla strada della follinizzazione.

sabato 16 giugno 2007

Weekend (Open) Must-Read List


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WAR ON TERROR
What I Saw in Iraq
Joseph Lieberman, Wall Street Journal
On Forgetting the Obvious
Robert D. Kaplan
, The American Interest
Even This Won't Change Fatah
David Frum, National Post
The Courage Primary
Joe Klein, Time

Reid labels military leader 'incompetent'

John Bresnahan, The Politico
The Soprano-fication of Gaza
Michael Rosen, Tech Central Station

Arafatistan
Mona Charen, National Review
Gaza — It’s All Our Fault
Victor Davis Hanson, National Review
Forget Iran
Gregory Scoblete, Tech Central Station

ELECTIONS 2008
A French Lesson for America's GOP
Newt Gingrich, Financial Times
So Thompson Isn't Reagan After All?
Blake D. Dvorak
, Real Clear Politics
Rivals try to deflate Thompson campaign
Kenneth P. Vogel, The Politico
The tough, but vulnerable, front-runner
Ron Brownstein, Los Angeles Times

Interview with Rudy Giuliani

Peter Cook, Bloomberg Tv
Rudy's Ames Decision a Blow to Romney
John McIntyre, Real Clear Politics
What Happened to the McCain Campaign?
Scott Rasmussen, Rasmussen Reports
The year of bad feelings
Byron York, The Hill
Republicans need to act like Republicans
Dick Morris, Townhall

Suicide John
Rich Lowry, National Review

VARIOUS
What is at risk is not the climate but freedom
Vaclav Klaus, Financial Times
"Mr. Gorbachev, tear down this wall"
Mark Steyn, Steyn-Online
The Dangers of European Anti-Americanism
Richard Rahn, Tech Central Station

The ACLU and its pro-communist roots
Alan Sears, Townhall
An Atheist's Defense of Religion
Karl Reitz, Tech Central Station

Trackbacks:
The Amboy Times - Nuclear Attack On American Soil?
Planck's Constant - Happy Father's Day 2007
On the Horizon - Sacred Text by Sandy Carlson
Right Truth - Half of America is sleeping, the other half is on guard
Adam's Blog - The Republican Base Revolts
Right Truth - Father's Day Sunday Reading List 6/17/07
Ne quid nimis - Che razza di partita!
Blue Star Chronicles - Breaking: Mike Nifong Decision is Being Read
Colloquium - Recovering What I Believe
Azamatterofact - Don't Put Your Money Where...
Planck's Constant - Nifong Disbarred - Where is Idiot Al Sharpton?
The Virtuous Republic - Saturday's Hellfire and Brimstone
Blue Star Chronicles - Schwarzenegger is Labeled Racist for...
No Apology - Victory for Homeschool Freedom Bill?
Rudy/Newt - Ron Paul supporter says Rudy profits from 911
Cantor - Siamo gli spettatori dell’inferno mediorientale
DeMediacratic Nation - Iran Strategy being Debated at White...
Spanish Pundit - French legislative elections
The Mote in God's Eye - Profanatori di tombe
MY Vast Right Wing Conspiracy - End of Week Exhaust

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giovedì 14 giugno 2007

Tasse

Domani, dalle 14.00 alle 18.00, sulla Tv della Libertà si parlerà di tasse. Nel blog della TV hanno ripubblicato due divertentissimi video anti-tasse ("Tax Men" di David Zucker per il GOP e "What Will They Tax Next?" per i Tories) di cui avevamo scritto nei mesi scorsi: se ve li siete persi, vi consigliamo assolutamente di gustarveli. Noi domani saremo in diretta per ascoltare e stimolare gli interventi dei cittadini. Fate sentire la vostra voce.

"The income tax created more criminals than any other single act of government." (Barry Goldwater)

"I would like to electrocute everyone who uses the word "fair" in connection with income tax policies". (William F. Buckley, Jr.)

"Government's view of the economy could be summed up in a few short phrases: If it moves, tax it. If it keeps moving, regulate it. And if it stops moving, subsidize it". (Ronald Reagan)

That's Right. The French

Newt Gingrich, sul Financial Times, avverte i dirigenti e i simpatizzanti del GOP. "C'è bisogno di qualche forte medicina per i conservatori americani - scrive lo Speaker - e non c'è medicina più forte di questa: se i Repubblicani vogliono avere una chance di vittoria nel 2008, devono imparare un paio di cose dai francesi. That's right. The French".

Quello che non vi dicono sull'Iraq

"Chi cerca in ogni modo di arrivare alla sconfitta può tentare di dare a queste notizie uno spin contrario, ma stiamo lentamente circondando le forze del male in Iraq. Abbiamo ripulito gran parte di Baghdad e delle province di Anbar, portandole ad un livello di stabilità simile a quello del sud sciita e delle regioni settentrionali curde. Quando circonderemo Diyala e le ultime enclave di al-Qaeda, saremo vicini ad un momento interessante per l'Iraq. Al-Qaeda potrebbe collassare dopo un'ultima esplosione di violenza. E potrebbe farlo in tempi molto brevi. Sarà come lo scoppio di un palloncino: esattamente quello che è accaduto nella Seconda Guerra Mondiale e in molti altri conflitti. Combattono fino alla fine, ma la fine arriva".
"Surrendercrats Trying It Again", su Strata-Sphere. "Honesty about Iraq", di Victor David Hanson. "Why The Most Important Stuff Is Not Reported", su Strategy Page. Non vi fate prendere per i fondelli dai mainstream media.