Riflettendo sul significato della libertà, tre grandi domande incombono davanti a noi. A metà 2007, che cosa possiamo imparare dalle beffe e dalle tragedie che hanno accompagnato lo sforzo della Coalizione nel costruire la democrazia in Iraq? In secondo luogo, l’ampliamento della politica lincolniana che il presidente Bush ha annunciato nel suo secondo discorso inaugurale - la positiva promozione nel mondo intero del «governo del popolo, per mezzo del popolo e a favore del popolo» - si è dimostrato poco realistico? In terzo luogo, qual è oggi la maggiore minaccia alla libertà sulla faccia della terra? (continua su Liberal)
Questo articolo di Michael Novak, pubblicato sul numero di Liberal appena arrivato in edicola, andrebbe introdotto nelle scuole come lettura obbligatoria. E non sarebbe male che gli desse un'occhiata chi ancora crede che lo scontro sia quello tra realisti e idealisti (a quale delle due categorie appartiene Novak?) e non tra l'Occidente e i suoi nemici.